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BRUCIARE I CAMPI NOMADI [italia zero] La tolleranza italiana se ne va in fumo, bruciando al suolo un campo nomadi.
di Peter Popham da The Independent In un insolito e crudele concerto, il nuovo governo italiano, i carabinieri, e perfino i gangser mafiosi, uniscono le loro forze contro il nemico numero uno della nazione: i Nomadi. Ieri, Papa Benedetto XVI ed un piccolo gruppo di rappresentanti della sinistra, sono state le uniche voci che si sono levate al centro di Napoli contro l’inasprimento dei sentimenti di astio nei confronti dei perenni outsiders Europei. Con scarsi risultati: all’appello del Papa per uno spirito di accoglienza e di accettazione, è seguita una dura proclamazione di rifiuto, nei commenti in internet ai siti di informazione. Ma ciò che rimarrà scolpito nella memoria di una nazione – come marchio di vergogna, o come segnale per il futuro, a seconda di come lo si veda – sono le strutture date alle fiamme del campo nomadi di Ponticelli, distretto di Napoli mercoledì scorso. I residenti dell’ex roccaforte comunista alla periferia nord di Naboli hanno scatenato la protesta contro il campo nomadi fin da sabato, quando una donna ha riferito di una giovane nomade che avrebbe tentato di rubarle la figlioletta. La prima Molotov è piombata sulle baracche improvvisate martedì sera, dopodiché gli 800 e oltre abitanti del campo hanno cominciato a lasciare l’area in gruppi. Mercoledì i piromani, che alcuni dicono appartenere alla Camorra, l’equivalente napoletano della mafia, hanno bruciato il campo in maniera definitiva, sotto lo sguardo e gli applausi degli abitanti locali e lasciati completamente indisturbati dalla polizia. Quando i pompieri sono arrivati sul posto per spegnere l’incendio, sono stati provocati e contestati dagli abitanti del quartiere. Gli ultimi Rom se ne sono andati scortati dalla polizia. Solo a questo punto I politici locali hanno pianto un paio di lacrime di coccodrillo: Antonio Bassolini, governatore della regione Campania, ha dichiarato: “dobbiamo fermare con la più grande determinazione questi incresciosi episodi contro i Rom”. Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, concorda:” è impensabile che qualcuno possa immaginare che io giustifichi rappresaglie simili contro i Rom”. Tuttavia il primo atto di pulizia etnica nella nuova Italia ha creato poca indignazione. Flora Martinelli, la donna che ha riferito del presunto rapimento nei confronti della sua bambina, ha detto:”sono molto dispiaciuta di ciò che sta accadendo, non volevo si arrivasse a questo punto. Ma gli zingari se ne devono andare”. I Rom vivono in Italia da sette secoli (700 anni), e su una popolazione di 160.000, 70.000 di loro hanno la cittadinanza Italiana. Il loro numero è meno del 0,3 per cento della popolazione della penisola, una delle percentuali più basse d’Europa. Ma la loro povertà e la loro resistenza all’integrazione gli ha fatti diventare molto più vistosi di tutte le altre comunità e minoranze. L’afflusso, inoltre, di altre migliaia di loro dalla Romania negli anni scorsi, ha confermato la convinzione di molti italiani, che vedono nei Nomadi e nei loro accampamenti come pugni in un occhio, e come fonte di tutti i loro problemi. Le forze dell’ordine e la magistratura hanno iniziato la loro battaglia ieri. A Roma, 50 rom senza documenti residenti nel più grande campo Nomadi della città, sono stati arrestati nel quadro di un giro di vite contro l’immigrazione illegale, che ha portato a più di 400 arresti in tutto il paese. Nel frattempo, il governo ha annunciato che il nuovo diktat sulla sicurezza è quasi pronto, e sarà approvato al primo consiglio dei ministri a Napoli, come annunciato da Mr Berlusconi, per simboleggiare la propria determinazione a porre fine ad un problema cronico della città. Il decreto legge, che avrà effetto immediato, si prefigge di rendere reato penale l’immigrazione illegale, punibile fino a 4 anni di reclusione. La discussione della bozza di legge, e l’annuncio che non ci saranno più sanatorie, ha gettato centinaia di migliaia di immigrati illegali, che lavorano informalmente come infermiere e badanti, nel panico. Ora il governo sta cercando di rifinire la legge in modo tale che possa essere applicata solo a clandestini inclini al crimine. Ed ai Nomadi. ( traduzionde dall'inglese ad opera mia). postato da: buldra | 15:12
| commenti (3) UFOLOGIA DI STATO BRESCIA - Sono stati tutti rinviati a giudizio i sei imputati accusati di concorso nella strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Si tratta di: Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Carlo Maria Maggi, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi. (fonte Repubblica)
Quando parlo in giro della Strategia della Tensione, c’è sempre qualcuno che mi guarda con compassione, come se stessi parlando di ufologia. Negli sguardi diffidenti dei miei interlocutori ho sempre colto il difetto fondamentale degli italiani, quell’accidia innata che mai ci permetterà di diventare un vero popolo civile. Per rinfrescare la memoria dei pigri mentali ribadisco ciò che, tra non molti anni, verrà unanimemente ritenuto come una verità storica. La locuzione "strategia della tensione", si riferisce ad una teoria interpretativa dell'insieme delle stragi e degli attentati terroristici italiani avvenuti con particolare intensità tra il 1969 e il 1984; lo scopo di tale strategia sarebbe stato quello di creare allarme e terrore nell'opinione pubblica al fine di giustificare l'instaurazione di uno stato di polizia, o per lo meno di spingere l’asse politico verso governi di centro assicurando il mantenimento dello status-quo sociale. Il movente principale fu di destabilizzare la situazione politica italiana, in tale ottica, tra i moventi di tale strategia, soprattutto in Italia e nel quadro della Guerra fredda, sarebbe stato quello di influire sul sistema politico democratico, e rendere incerto il percorso del Partito Comunista Italiano (PCI) che, proprio negli "anni della contestazione", arrivò ad un soffio dal divenire il primo partito italiano, e contemporaneamente con il progetto di 'compromesso storico' poteva modificare il quadro politico italiano. Creare tensione per spaventare, per fare in modo che la società non spingesse più verso un cambiamento inviso al Potere Senza Volto. Fin qui la futura verità storica, normalmente già a questo punto l’interlocutore medio ridacchia sotto ai baffi dubitando della mia sanità mentale, oppure si trincera dietro un comodo “è impossibile”, “non ci credo”. Il bello arriva quando tento di portare a conoscenza chi mi segue dei seguenti elementi: L’attuazione della Strategia della Tensione avviene, a livello operativo, attraverso i servizi segreti nazionali ovvero l’allora SID (Gian Adelio Maletti, Vito Miceli) e la loggia P2, con la collaborazione della CIA. Detto questo, ammetto che la verità potrebbe discostarsi da quello fin qui descritto, ma non di molto. Sono convinto che la strategia della tensione come manovra politica funzionale al mantenimento dell’Ordine, sia un fatto ormai evidente. Anche se possiamo solo azzardarne i particolari. Quello che è inoltre evidente, è che la manovalanza operativa per l’attuazione pratica delle stragi proviene da organizzazioni neo-fasciste, nella fattispecie i NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) ed Ordine Nuovo. Ciò che appare evidente, ed inconfutabile, è che il fondatore di Ordine Nuovo si chiama Pino Rauti. Ex leader del Movimento Sociale Italiano, ora Alleanza Nazionale. E’ inoltre evidente che il leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini sia Presidente della Camera (terza carica dello stato). E’ inoltre evidente che Gianni Alemanno sia sindaco di Roma, e che Pino Rauti sia suo suocero. Ora, come direbbero gli Offlaga Disco Pax: “la maestra non ritenne di fare altre domande”; e voi, voi tutti che c’avete il profilo su myspace cosa ritenete di fare? Avete intenzione di fare qualche domanda almeno a voi stessi? postato da: buldra | 17:26
| commenti (3) GRAZIE WALTER "Accogliamo il suo invito, intendo da subito ad approvare le riforme".
“Noi faremo un'opposizione forte e responsabile, avanzeremo proposte e avremo un'agenda di priorità, convergeremo se saremo d'accordo e dissentiremo se non saremo d'accordo. Faremo un'opposizione democratica di un paese unito[…]”. “Allora ci vediamo a pranzo?". E' l'invito che il premier Silvio Berlusconi avrebbe rivolto al segretario del Pd Walter Veltroni quando i due leader si sono incrociati nell'Aula di Montecitorio e si sono stretti la mano. E pensare che io questo qui, cioè il Walter Veltroni, l’ho pure votato. Cosa vuol dire opposizione democratica? Se opposizione democratica vuol dire tacere e minimizzare i pestaggi nazi-fascisti, non è opposizione, e non è democrazia. Se vuol dire accettare i toni e la retorica di una destra neo-fascista, di un lega nord xenofoba, allora non è opposizione e non è democrazia. Se vuol dire mettersi a disposizione di questa maggioranza per riformare il paese non è democrazia e non è opposizione. Un conto è accettare la sconfitta, ed un conto è arrendersi. Quella del PD mi puzza tanto di resa incondizionata. L’opposizione si fa con un programma e delle idee nuove e forti. Nulla di tutto questo sta all’orizzonte del Partito Democratico. Non è blandendo il vincitore che si risana il paese. Se il vincitore, poi, è nero allora si scivola troppo vicini alla complicità. Io sono una persona normale, e mi senti libero. Voglio ed esigo un paese libero. Voglio una televisione libera; voglio leggi civili sull’immigrazione; voglio leggi che favoriscano la famiglia dentro e fuori del matrimonio e dentro e/o fuori l’eterosessualità; voglio misure che incentivino i giovani ad andarsene fuori di casa a vent’anni; voglio un mercato del lavoro meritocratico e flessibile almeno quanto sono flessibili i lavoratori; voglio estrema tutela della donna; voglio l’esercito del mio paese fuori dal medio oriente; voglio una politica estera europeista; voglio più soldi per la ricerca scientifica. Insomma, io voglio un paese civile. Un paese civile non lo si ottiene leccando il culo di Berlusconi. I hope this is clear. postato da: buldra | 17:01
| commenti (6) MADE IN ROM Il ministro dell’interno Maroni vuole istiuire, per decreto, il reato di “immigrazione clandestina”, in modo tale da prevedere l’arresto e la detenzione non solo di chi entra in italia senza permesso di soggiorno ( ma quale, quello turistico? ), ma anche di quelli già presenti sul territorio. Vuole quindi trasformare i centri di accoglienza temporanei (già dei quasi-lager in stato di perenne sovraffollamento) in progioni vere e proprie. Vuole anche, nel nome della mia sicurezza, ridiscutere i trattati europei, in modo particolare il trattato si Schengen, in modo tale da contrastare l’immigrazione dai nuovi stati canaglia come la Bulgaria, ma soprattutto la temibile Romania.
Spero che, il ministro Maroni, sappia che cosa sia un trattato europeo, che cosa sia il concetto di “cooperazione rafforzata”, e sappia altresì che, l’adesione al trattato di Schengen preveda il raggiungimento dei seguenti obbiettivi: Abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere interne dello spazio Schengen. Rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen. Collaborazione delle forze di polizia e possibilità di queste di intervenire in alcuni casi anche oltre i propri confini (per esempio durante gli inseguimenti di malavitosi). Coordinamento degli stati nella lotta alla criminalità organizzata di rilevanza internazionale (per esempio mafia, traffico d'armi, droga, immigrazione clandestina). Integrazione delle banche dati delle forze di polizia (il Sistema di informazione Schengen, detto anche SIS). Spero inoltre che, dopo attenta riflessione, il nostro ministro leghista ( che ingorante non mi sembra ) si accorga che forse è meglio agire politicamente a livello Europeo, con pressioni verso la Romania e gli altri stati ad adeguarsi a Schengen (cosa che non hanno ancora fatto); spero si renda conto che forse è meglio agire a livello di politica interna verso una maggiore integrazione con le polizie e con le magistrature di tali paesi nella lotta all’immigrazione ed alla criminalità. Spero si accorga che decreti sensazionalistici e RAZZISTI come quello che si appresterebbe a varare alimentano solo l’odio, e non risolvono nulla. Ci isolano ancora di più. Anziché collaborare, noi chiudiamo le porte, anzichè offrire una ( supposta ) superiorità alla lotta al crimine agli altri stati dell’Unione, noi li trattiamo da paesi canaglia. Quando in realtà il fanalino di coda dell’Europa siamo noi. In ormai tutti i campi. Siamo decisamente più vicini al livello di vita della Romania che non a quello, che ne so, della Grecia, dell’Austria o della Slovenja. Questa è la verità Stiamo cominciando una guerra tra poveri forse? Secondo me i delinquenti vengono in Italia perché qui trovano TERRENO FERTILE, trovano una cultura ADATTA ai loro scopi. Trovano una società civile che TOLLERA L’ILLECITO. Una società civile di FURBI che finche a loro VA BENE è pronta ad AGGIRARE LA LEGGE. Tanto fan tutti così. Trovano l’embrione della criminalità nell’uomo qualcuno italiota. Uno dei pochi stati, infatti, che da sempre si oppone al mandato di cattura Europeo è proprio l’Italia, per difendere gli interessi di chi secondo voi? postato da: buldra | 19:02
| commenti (6) PAROLE SANTE L'aborto, con il divorzio, è una colpa grave. L'aborto lascia segni profondi e indelebili nella donna, favorendo una mentalità materialistica di disprezzo della vita. Da quando in Italia è stato legalizzato l'aborto, ne è derivato un minor rispetto per la persona umana, valore che sta alla base di ogni civile convivenza, al di là della fede professata.
Dunque Ratzinger ritiene che una legge che regolamenta una pratica diffusa, dolorosa e potenzialmente pericolosa, equivalga a minare i valori di una società civile. La tutela della donna, dunque, non è un valore civile. Ma è una colpa grave. Tutelare la scelta di un essere umano di sesso femminile che, al di la della fede professata, scelga di interrompere una gravidanza vuol dire disprezzare la vita. Io penso che, se una donna sceglie di interrompere una gravidanza, lo faccia con grande dolore, con grande travaglio psicologico, con grande sofferenza. Penso che a questa sofferenza immane che una donna deve attraversare prima di giungere a tale decisione, sia decisamente e totalmente inutile e controproducente aggiungere una “colpa” ed un “disprezzo” civile che, un essere umano nelle condizioni in cui si trova una donna in gravidanza, non merita. Non merita. Penso che, una donna in questo stato, una donna che si trovi ad un tale bivio, debba essere rassicurata, tutelata, abbracciata, consigliata e seguita da subito attraverso un servizio che la aiuti non a “non abortire”, ma a lenire tutte le sofferenze possibili, tutte le pressioni possibili provenienti dall’esterno; per poterle far compiere una decisione più consapevole e libera possibile. Questo, secondo me, si chiama tutelare la vita, e tutelare la donna. In un momento in cui una la donna è più vicina alla vita, quando cioè diventa letteralmente “produttrice” di vita, non c’è bisogno di condanne, di musi duri e di colpe. Siano esse religiose o morali o civili. Una donna gravida ha bisogno di amore. Nelle parole di questo finto-papa non c’è niente, a meno che io non sia diventato idiota, che si possa ricondurre all’amore. L’aborto va combattuto alla fonte, educando e tutelando le coppie. E tutelandole al di là della fede professata. Questo sarebbe amore. Un concetto che in Vaticano sembra sepolto sotto tonnellate di cattedrali insignificanti. Non è possibile che un papa sia così categorico, sia così politico, sia così distaccato su un tema del genere. Impossibile che non si renda conto della valenza politica e dell’influenza politica di queste parole. Purtroppo ho il sospetto che se ne sia reso conto, perfettamente, come me ne sono reso conto io; che tutta l’Italia lo seguirà. L’Italia che ha votato il fascismo ed il leghismo. E sarà un altro immondo passo indietro nell’oblio della ragione, della civiltà. Verso l’odio. Senza scampo. postato da: buldra | 18:36
| commenti (11) ATOMICO Cominciamo bene.
Si riapre il dibattito sul nucleare: da neo-ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola come prima cosa ha voluto apertamente schierarsi a favore di questa fonte di energia. Per l'esecutivo guidato da Romano Prodi era possibile intraprendere solo la strada della ricerca mentre la nuova maggioranza e' convinta che il nucleare possa essere considerato anche come fonte di energia alternativa. Come da prassi populista il nuovo governo scegliere di risolvere i problemi nel modo più rapido ed spettacolare possibile, anziché risolverli con un ottica più razionale e lungimirante. Cosa vuol dire ritornare al nucleare? Vuol dire fare una legge che contraddica un referendum popolare di 21 anni fa; vuol dire quindi intraprendere una strada condizionata alla presentazione e alla votazione di un referendum che consenta al nucleare di tornare; vuol dire non chiedersi come mai, le altre nazioni potenti della terra che usano il nucleare in vestano in ricerca scientifica molto di più di noi. Forse perché l’energia nucleare comunque non basta, e soprattutto non è rinnovabile, e nemmeno sostenibile. In un mondo che va verso fonti rinnovabili il governo italiano che fa? Si butta sul nucleare. Questa è demagogia pura. E’ come curare un’ernia al disco con la morfina, come vincere il tour de france con l’eritropoietina, come conquistare la Somalia col gas nervino, insomma è una politica miope. Ma soprattutto mette a repentaglio la salute di un sacco di gente. Ma ve lo immaginate? In italia il nucleare? Le stesse persone che gestiscono i rifiuti a Napoli che gestiscono le centrali atomiche? Che gestiscono le scorie radioattive? Dico: ve lo immaginate?!?! postato da: buldra | 17:06
| commenti (7) ORCHI E STREGHE NON SONO SOLI Ok, mentre sta per giurare fedeltà alla Repubblica il quarto nefando governo Berlusconi; ed io mi chiedo su quale “fedeltà” ed a quali “valori” questa compagine giuri; tentiamo di sdrammatizzare con un post a punti, che non fa mai male:
A| tanto sembra essere buio il 2008 per ciò che riguarda la politica e la società, tanto è cominciato bene musicalmente. Dopo il capolavoro dei Baustelle, infatti, ecco che siamo di fronte ad un’altra opera degna di questo nome: “i milanesi ammazzano il sabato” degli ormai inossidabili Afterhours, un disco bellissimo, sperimentale, melodioso e lirico allo stesso tempo. Ho sempre apprezzato Manuel Agnelli, ma non gli ho mai risparmiato critiche a volte aspre; ebbene in questo lavoro finalmente mette da parte la morbosità e il suo lato oscuro, dopo due dischi cupi e desolanti, ecco che ci riconsegna gli Afterhours dei primordi. Incazzati, cinici, ironici, duri, spigolosi e liberi da loro stessi. Ottimo direi. Nei testi c’è finalmente quell’ironia che ormai si era persa, ci sono versi che sento vicinissimi al mio cuore. Rimandavamo sempre tutto a domani amore, per esser sempre quello che vuoi, e non finire mai. Buldra colpito, ed affondato. B| altra buona musica quella che ho scoperto attraverso il nuovo disco dei Nine Inch Nails, messo gratis sul loro sito ed ennesimo segno della fina dell’industria discografica così come ci ha cresciuto e nutrito i sogni. Sto parlando di Alessandro Cortini, e dei suoi Modwheelmood. Il ragazzo in questione è un romagnolo italianissimo, emigrato negli USA e finito a suonare con Trent Reznor. Alla faccia di tutti noi indie-rockerz provincialotti del cazzo. Bravo Alessandro pure col suo gruppo, ascoltare per credere. C| ultimamente mi sto facendo a dosi massicce di serie TV americane in lingua originale, ormai penso in americano, tra LOST, la seconda serie di Grey’s anatomy e Battlestar Galactica quarta serie, la più inquietante è proprio quest’ultima. Quella che si è evoluta di più intendo dire. Praticamente da polpettone fantascientifico fatto di battaglie interstellari, quale era nella prima serie, si è trasformato in un cupissimo drammone psico-esistenziale dai risvolti etico-religiosi pesantissimi. Ad ogni puntata la saspence e la tensione è sempre più insostenibile. Ormai non si sa più chi cazzo siano i buoni o i cattivi nemmeno tra Cylon ed umani. Un delirio senza fine. Bellissimo. Per non parlare dell’attesa spasmodica per la nuova serie di Weeds, non vedo l’ora di vedere che fine farà Nancy Botwin. D| ecco, proprio ora che Berlusconi sale al Quirinale per giurare, gli Afterhours cantano “i mostri sono soli, e si abbracciano al terrore, che non fa, non fa pensare”. A me, purtroppo, pare che i mostri siano in buona compagnia. postato da: buldra | 17:14
| commenti (13) MERDA ZERO Nel dicembre scorso Flavio Tosi ha marciato ad una manifestazione insieme al Fronte Veneto Skinheads, gruppo politico talmente infimo che mi fa schifo perfino scriverne il nome. A quanto pare non è vero che l’episodio di Verona è isolato, come fa notare giustamente Dietnam in questo post. Che dirvi, nulla. Solo che il Male è dietro l’angolo, si sta spargendo, e traboccherà. La mia, e la vostra indignazione, non bastano più, ormai. E non basteranno più, se continua così. Cosa dobbiamo fare? Non ne ho la più pallida idea. Forse dobbiamo semplicemente vivere questo schifo fino in fondo, a patto di ricordarcelo bene, e crescere una generazione migliore della nostra, che francamente si è dimostrata alquanto inadeguata al proprio tempo ed alle proprie istanze.
Una volta, in quinta superiore, la prof. di italiano diede come tema in classe “il sonno della ragione genera mostri, commenta la frase”. Presi nove e mezzo. Solo adesso mi rendo conto del vero significato di quelle parole. E se fossi stato io il prof. di me stesso, col senno di poi, mi sarei dato zero. postato da: buldra | 17:37
| commenti (3) RIVOLUZIONARI REIETTI Come uno spiraglio di luce, in queste giornate politicamente buie e peste, ho incontrato una persona che la pensa in maniera molto simile alla mia. Una persona che, del disastro evidente, non incolpa “il sistema”, ma noi stessi. Noi tutti, la nostra accidia. E si scaglia contro i guru, masanielli qualunquisti. Pagandone un prezzo altissimo. Querelato e scaricato da Report (si, la trasmissione di denuncia) di cui era stato fondatore; abbandonato dalla Gabanelli (la direttrice/presentatrice di Report); inquisito e condannato in primo grado. E’ diventato un appestato, schifato da tutti, proprio come Luttazzi, per certi versi. Perché? Perché ha avuto il coraggio di individuare il vero volto della fine. E quel volto è il nostro. Quello di ognuno di noi. E siamo solo noi, non i nostri Guru, Grillo, Emergency o chi altro, a poter fare qualcosa. Ma per primi dobbiamo fare qualcosa per noi stessi.
La fine, per come la vedo io, è colpa nostra, di ognuno di noi. E da noi stessi dobbiamo ripartire. Il giornalista in questione si chiama Paolo Barnard, e qui ha scritto tre lettere molto interessanti, che abbraccio quasi del tutto. E’ ora di cambiare, tutti quanti, prima di tutto dentro di noi. Se non lo facciamo perdiamo. Se lo facciamo, allora si che faremo “tremare” il Sistema. Ecco una lettera di Barnard: Sono Paolo Barnard. Sapete perché la situazione è disperata? Non perché abbiamo a che fare con la meschinità, corruttela, avidità, vippismo, disonestà del Sistema, ma perché il Movimento che voleva quell'Altro Mondo Possibile è anch'esso miserabilmente meschino, corrotto, avido, Vip, disonesto, e cioè qualitativamente identico al Sistema che vorrebbe contrastare. Non ne posso più di sfasciarmi la faccia tutte le volte che ci sbatto contro, tutte le volte che scopro chi sono veramente le nostre false Star, i Travaglio, Grillo, Gabanelli, Santoro, Lettera 22, Peacereporter, Manifesto e tanti altri. Tutte le volte che vedo replicato al nostro interno il maledetto meccanismo dei Vip, identico a quello dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della 'nuova Italia pulita, quella giusta', accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di migliaia di persone che li adorano, e loro quella delega la accettano ingordi di protagonismo invece che aiutare tutte quelle persone ad adorare sé stessi, a divenire i Travaglio e i Santoro di sé stessi, a costruirsi i libri da sé, a farsi i propri telegiornali, a essere assolutamente i Vip di sé stessi, a sentirsi tutti e ognuno lassù sul palco col microfono in mano e capaci di combattere anche da soli e con le proprie idee. Quante volte ancora devo vedere i nostri paladini dell'informazione 'pulita, quella giusta' che censurano le idee scomode, esattamente come fa Vespa, che non tollerano il minimo dissenso, esattamente come fa Ferrara, e che assieme ai loro adoranti seguaci cercano in fondo una sola cosa: santificare sé stessi, a dispetto del nulla dei loro risultati? Storditi dalla girandola delle nostre manifestazioni, dai tripudi nelle serate con le nostre Star, dall'indignazione che ci portiamo a casa dopo le nostre feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi 'moralizzatori', continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci ignorano totalmente, perché li abbiamo abbandonati, abbandonati alla comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli, di chi si è mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cioè le destre neoliberali grandi promotrici dell'Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità, quelle che ci hanno fottuti tutti, tutti, e loro sono i veri vincitori del mondo. Lascio chi vuole continuare a credere ciecamente ai finti nuovi paladini della finta trasparente e pulita Italia, e li lascio alla loro indignazione numero novecentomila, cui se ne aggiungeranno altre novecentomila. Li lascio alla denuncia numero novecentomila scritta o filmata dai soliti e noti finti eroi, e al fatto che nessuno si sta chiedendo a cosa cavolo sta servendo la compulsiva aggiunta di denunce a denunce, di indignazione a indignazione. Li lascio ai novecentomila anni di tripudio di chi su tutto questo nostro inutile agitarci trionfa per divorarsi il mondo e le sue povere vite. Dovevamo fare altro, dovevamo fermarci, deporre i libri e spegnere le tv, dovevamo mettere da parte i nostri Guru e capire le nostre miserabili repliche di meschinità e di vippismo, di intolleranza e di potere, e poi amare di più, perché amare di più avrebbe significato uscire dalla nostra egocentrica danza che nutre le nostre egocentriche Star alternative e vedere i bisogni dell'altro così come veramente sono. Dovevamo uccidere i Guru, e ciascuno Guru di sé stesso disperderci fra i tanti di questo mondo ricco che di noi hanno bisogno per essere aiutati a salvarsi la vita e a salvarla a tanti altri. Così avemmo salvato il mondo. Ma per farlo dovremmo oggi accettare di toccare, di capire e di abbracciare l'entità della nostra sconfitta fino in fondo, fino all'intollerabile, a costo di uscirne distrutti. Poiché io credo che solo laggiù, là dove la costernazione è così forte da divenire silenzio, là dove nessuno di noi ha finora accettato di andare, forse troveremo le idee per salvarci. O là o da nessun'altra parte. Laggiù, ciascuno con sé stesso a cercare le proprie idee per salvare la Terra, dopo aver ucciso le nostre finte guide-Star e le nostre tante meschinità. Io non sono più della partita, come ci sono entrato in questo mondo di pulizia fasulla e di fasulli pulitori ne esco. Ho scritto, filmato, detto, scongiurato, lottato, litigato. Ora la mia strada va da altre parti, le mie parti. A voi la vostra, qualunque essa sia. Con affetto, Paolo Barnard postato da: buldra | 19:38
| commenti (7) 5 BRAVI RAGAZZI Cinque contro uno, ridotto in fin di vita. Adesso già morto. Era una squadraccia nazifascista in piena regola, che già aveva aggredito e picchiato. Il sindaco Tosi dice che è un episodio che accade una volta su un milione. Io dico che è già successo. Dico che stiamo commettendo gli stessi errori commessi decenni fa.
Espelliamo i diversi, i poveri in cerca di lavoro, perché non ci sentiamo sicuri. E cresciamo una generazione di giovani fascisti, pronti ad esprimere loro stessi con il linguaggio della violenza. Succede anche perché loro si sentono sicuri. Sicuri di non essere puniti. E non saranno puniti. Di sicuro non saranno espulsi dall’italia. Questi sporchi fascisti figlia di troia. Non v’è fine. Ed il peggio è appena cominciato. Infatti il presidente della camera della Repubblica Italiana ha dichiarato che: “Gli scontri e le contestazioni della sinistra radicale contro la Fiera del Libro di Torino "sono molto più gravi" di quanto accaduto a Verona. Lo sostiene Gianfranco Fini, a Porta a porta.”. Che cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire che il peggio è appena iniziato. Che l’ideologia fascista, per sua natura violenta e vigliacca, sta riemergendo. Vuol dire che questa ideologia verrà tollerata dalle autorità. Vuol dire che c’è un motivo “culturale” ed “educativo” che fa germogliare tale ideologia fascista, per sua natura, lo ripeto, violenta. Di una violenza gratuita, fine a se stessa. Questa gente, come ogni bravo fascista che si rispetti, non picchia i più deboli, i “diversi”. Esattamente come settanta anni fa. Bravi ragazzi, li chiamano. Io preferisco un altro termine, un po’ più old school: sporchi fascisti figli di troia. Compreso il presidente Fini. Il peggio è appena cominciato. E noi non saremo in grado di fare nulla. Ci aspettano decenni bui. A partire dalla morte di questo povero ragazzo, massacrato. Cinque contro uno. Cinque bravi ragazzi del nord. Di buona famiglia. Rischio di impazzire. Svegliatevi. Vi prego. Chiamate le cose con il loro nome. Basta con il moderatismo, il buonismo e tutto il resto. Svegliamoci. Siamo fermi, guardiamo in faccia la realtà. Prendiamone atto. Fini si rende perfettamente conto di quello che dice. Ed è presidente della camera. E giustifica un pestaggio fascista fine a se stesso. C’è continuità tra i membri di questa squadraccia e Forza Nuova. C’è continuità politica tra Forza Nuova e la Destra Sociale di AN. Ed il presidente di AN è il Presidente della Camera. Questo è il livello dell’Italia. Questo è il livello della cultura italiana. Il peggio è appena cominciato. Ricordatevelo. postato da: buldra | 19:50
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