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FIRST PLACE
venerdì, marzo 31, 2006

Caparezza è davvero una persona intelligente, ed ha anche capito moltissime cose:

“la musica è la somma delle cose che vivi. In una scala di valori non può avere il primo posto, non puoi vivere per la musica, perché se fai terra bruciata intorno non puoi parlare di altro se non della musica stessa”

( versione integrale )

È proprio vero. Io l’ho realizzato proprio in questi tempi, in cui suono tantissimo, e scrivo anche tantissimo ma in maniera più selettiva e senza musica. Non sto parlando del blog, ovviamente, ma di canzoni. Sì, vabbeh, mi sto chiacchierando addosso, però la frase di cui sopra mi ha colpito molto, perché io alla musica ho sempre riservato il primo posto. Sempre. In realtà la musica è una conseguenza del resto della tua vita. È solo vivendo la vita che fai nascere la musica. Questo è il punto. E avvalora la tesi di Milk, che sul Vito pontificava dell’artista contenuto nell’uomo, e non vice-versa. Sono d’accrodo.

Con caparezza, e con Milk.

E, forse per la prima volta, anche con me stesso.

Vi sembrerà una stronzata, ma non lo è, ve lo garantisco.

Buon week-end, andate a vedere il Caimano che è un bellissimo film.

Ah, dimenticavo, tanto per non smentirmi stasera suono a Rovereto con i Geisha.

Chi non viene si beccherà un calcio rotante da Chuck Norris.

postato da: buldra | 11:55 | commenti (1)

MORPHINE
giovedì, marzo 30, 2006

A volte ci si accorge di essere fortunati

Ci si accorge di cose date per scontate

Che in realtà non lo sono

Ci si accorge anche

Di non aver dovuto superare poi

Grandi prove

O grandi fatiche

O grandi dolori

Eppure di esserne consapevoli

Di sapere che un giorno forse

Armi in pugno

Si dovrà combattere

Contro qualcosa di concreto

Si dovrà affrontare la vita

Anche nei suoi aspetti

Che rifiutiamo

Ci si rende conto

A volte

Di quanto lasciamo condizionare

I nostri pensieri e le nostre giornate

Da episodi

Da questioni

Da storie

Facilmente risolvibili

Superabili

Archiviabili

Certe volte, quando vedi da vicino

Le difficoltà

Quelle vere

E sai di non dover essere tu

Ad affrontarle

Ma di poter solo fare il tifo

Allora hai voglia

Di non uscire più dallo stadio

E di scendere in campo

Di fermare la partita

O, meglio

Di chiamare Maradona

Che faccia un cazzo di gol

Da centrocampo

Che sblocchi il risultato

Che il campionato

Questa volta

È duro

 

postato da: buldra | 11:39 | commenti (3)

FRENCH KISS
mercoledì, marzo 29, 2006

Tre milioni di persone in piazza […] In Francia la protesta contro il contratto di primo impiego (Cpe) non solo non si placa, ma si intensifica.

200-250mila persone a Marsiglia, oltre 40mila a Nantes, decine di migliaia a Tour, Rouen e le Mans. In tutto il Paese 135 cortei. A Parigi 700mila persone.

( http://www.repubblica.it ).

 

Non ricordo, qui in Italia, quanta gente fosse scesa in piazza contro la legge Biagi che dava vita al precariato lavorativo di cui tutti noi trentenni trendy ci vantiamo. Mi pare che la cifra fosse però qualcosa come ZERO. Oppure comunque paragonabile allo ZERO.

Già, la mia generazione di trentenni-trendy-autoassolti pur ponendosi, a suo tempo, il problema, lo ha liquidato con un silenzioso ma rumorosissimo:

“chi se ne frega”

Oppure con un altrettanto ispirato

“non ne vale la pena”

I più intelligenti ed illuminati hanno pensato

“tanto non cambia un cazzo”

I migliori, ivece, pensavano

“beh, io sono d’accordo”

Non c’è che dire, siamo proprio una generazione responsabile.

Pensa che ridere se adesso in Francia riuscissero a strappare qualcosa al governo sul CPE.

Magari potremmo trasferirci a Parigi, tanto tutti noi trentenni-trendy-autoassolti ci sentiamo europei e siamo disposti a lasciare la nostra italietta e lavorare all’estero, ma soprattutto tutti noi parliamo francese.

O forse potremmo chiedere agli amici d’oltralpe di venire un po’ nelle nostre piazza a protestare, così possiamo tranquillamente starcene sul divano a guardare Music Farm.

Che di protestare non ne vale la pena.

 

De Villepin: non si abroga ma può essere modificata

il premier Dominique de Villepin ha ribadito il rifiuto di abrogare la contestatissima legge sul Cpe, il nuovo contratto di primo impiego che dovrebbe combattere la disoccupazione giovanile ma che consente licenziamenti in tronco. De Villepin ha confermato di essere pronto a introdurre modifiche del provvedimento, lasciandolo però fermo nell'impianto.

( http://www.rainews24.it )

 

Cliccando QUI trovate la cartina delle manifestazioni.

 

 

postato da: buldra | 11:40 | commenti (5)

RAINDOWN
martedì, marzo 28, 2006

voglio l'anestesia.

 

postato da: buldra | 12:20 | commenti (8)

UN MUCCHIO DI ASSOLTI
lunedì, marzo 27, 2006

Tempo fa, nemmeno molto, venivo ospitato tra le pagine di un giornale musicale molto bello.

L’unico giornale a cui valga la pena affidarsi per ciò che riguarda musica, arte, cinema.

Il Mucchio Selvaggio.

Oggi mi è arrivata via mail questa:

 

 

La copertina del Mucchio Selvaggio di aprile “avrebbe” dovuto riportare un disegno di uno storico personaggio del fumetto italiano. Il "catzillo" è un fumetto underground, molto famoso negli anni Ottanta, che l'autore Gianfranco Grieco ha modificato per noi facendolo assomigliare a Berlusconi, ovviamente legato a un lungo articolo che mette in guardia sul votare “Forza Italia” alle prossime elezioni politiche.

Abbiamo usato il verbo “avrebbe” perché il distributore nazionale (Parrini) si è rifiutato di fare uscire il giornale in edicola. Non vuole correre il rischio di denuncie penali. Il giornale verrebbe comunque boicottato da molti distributori locali non di sinistra, il tipografo nicchia, la par conditio, rapporti con il potere etc etc. Insomma paura. Paura di ritorsioni legali, economiche e magari anche fisiche da parte del soggetto raffigurato nel disegno.

La redazione trova ciò un atto di censura inqualificabile. La satira è un diritto affermato dalla nostra Costituzione (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” - Art. 21). Se si va con la memoria indietro nel tempo a copertine, molto più feroci e provocanti, di giornali come il “Male”, “Frigidaire” o “Cuore” ci si rende conto di come è peggiorato il rapporto tra la stampa e il potere e di quanto la libertà di espressione sia sempre meno garantita.

La censura è sempre stata usata come strumento di repressione e negazione di valori e tematiche “scomode”.

La copertina “censurata” è visibile e scaricabile qui

Comitato di redazione del Mucchio Selvaggio.

 

Buldra trova tutto ciò inquietante.

Nondimeno trova inquietante l’auto-assolvismo generale che ha caratterizzato gli ultimi 10 anni di storia italiota. Auto-assolvismo che ha come risultati anche episodi come questi.

A meno che non si tratti di marketing.

Ma non volgio pensarlo. Al massimo è qualcosa che si può sfruttare per vendere più copie. Ma che sia legittimo non fare uscire un giornale instillando la paura e l’intimidazione a livello endemico mi sembra molto orwelliano ed inquietante.

E voi, cari i miei trentenni auto-assolti, cosa ne pensate?

 

postato da: buldra | 12:26 | commenti (9)

STRATEGIE DI MARKETING
venerdì, marzo 24, 2006

L'amministrazione Bush esprime "preoccupazioni per la sicurezza in Italia" in vista delle elezioni politiche del 9 aprile e di quelle amministrative di maggio. Preoccupazioni che inducono il dipartimento di Stato Usa a consigliare prudenza ai cittadini americani segnalando che "dimostrazioni sono programmate in diverse parti d'Italia" e che, per quanto pacifiche, "possono degenerare in violenze".ù

 

Cari amici americani, restando in tema, guardate un po’ che bella maglietta sfoggia Buldra ultimamente. Forse vale la pena di avvertire il vostro dipartimento di stato e venirmi a prendere.

Vi aspetto, cari.

Magari se arrivate prima del 9 aprile quadrate il cerchio.

 

 

(per i soliti ignoranti, si tratta di una maglietta provocatoria e non maleaugurante)

postato da: buldra | 12:49 | commenti (2)

A|G|A|I|N
giovedì, marzo 23, 2006

È successo di nuovo.

Non c’è che dire

Probabilmente è qualcosa che

Non dipende più da noi

Ma da

Low-renzo

Me la meno?

Beh, fanculo, si che me la meno.

Grazie un milione

A tutte le persone

Che ti guardano negli occhi

Grazie

Again

Alla cricca

Fosburiana.

E a Valentina tambien.

 

postato da: buldra | 11:40 | commenti (5)

ERISIMO
mercoledì, marzo 22, 2006

Stasera trasferta a Padova.

C|o|d dal vivo al Banale in via Bronzetti 8.

Chi non viene è un politico di Forza Italia.

….a proposito, ho scoperto la mia collocazione politica qui:

http://voisietequi.it/risposteUtente/risultato/key/6c2ccf66

provateci anche voi e fatemi sapere.

Ecco.

Il raffreddore mi attanaglia.

Ma lo sto battendo ai punti.

Ringrazio coloro che mi hanno consigliato l’erisimo.

L’ho preso in erboristeria e lo sto provando.

Questo sono i vantaggi di lavorare in centro.

Hai tutto a portata di mano.

Anche le erboristerie.

Ok.

Mandatemi energia buona per questa sera.

Speriamo succeda.

L’impossibile.

Tsunami.

postato da: buldra | 11:39 | commenti (9)

ODIO PARLARE DEL TEMPO
martedì, marzo 21, 2006

Oggi è il primo giorno di primavera, ma haimè primavera non è. Fa ancora freddo. O meglio, l’aria è fredda. A mezzogiorno se stai al sole ti puoi anche intiepidire le ossa. Ma appena il sole scende dietro le montagne trentine l’aria fredda e umidazza ricomincia il suo lavoro di cesello ai fianchi. Che due coglioni. Ci siamo rotti il cazzo. soprattutto se poi uno come me ha voglia di rivestire i panni del Piccolo Bartali. Ieri infatti mi sono sciroppato una ventina di chilometri pedalando sulla ciclabile lungo il fiume. È andata molto bene, ho risvegliato il metabolismo e l’insieme cuore/polmoni ha superato la prova come se nulla fosse nonostante mesi di sedentarismo forzato causa inverno rigido condito con nevicate sparse. Ero già bello contento e felice della mia prestazione quando, mentre mi accingevo a recarmi nella stalla, cominciavo a sentire che stava salendo la magagna. Magagna che puntualmente è esplosa dopo la serata valsuganotta, in forma di raffreddore con gola super-irritata. Una vera merda, visto che domani comincia il “buldra-ziocane-tour” che mi vedrà impegnato con mani e corde vocali per sei volte nel giro di un mese. Il motivo di tutto ciò sta nel fatto che il mio organo bersaglio (tutti ne abbiamo uno) è la gola, e questa finta primavera mi ha illuso di poter sudare sui pedali senza conseguenze. Se a questo unite il clima da Calcutta dei tremila metri della stalla, dove il tasso di umidità si aggira intorno al 99%, la temperatura oscilla tra gli zero e i 25 gradi nel giro di un paio d’ore e il rapporto tra ossigeno e nicotina nell’aria è pari a 1.0, beh allora è semplice dedurre il perché stamattina facevo fatica a deglutire.

Comunque sono già corso ai ripari. Ho delle fantastiche tavolette alla propoli, e soprattutto l’Aulin in versione generica. Se fra due giorni sarò ancora con la gola color fragola e dovrò salire su un palco mi faccio due belle bustine di Nimesulide. Tanto il mio organo bersaglio è la gola e non lo stomaco.

Spero la primavera arrivi in fretta. Mi sto rompendo. Ho voglia di caldo, maniche corte, puzza di piedi e zanzare. Basta freddo. Basta.

Proprio non ce la si fa più.

Buoniniziospreeng a tutti.

Vi aspetto in giro peri i palchi.

 

postato da: buldra | 11:30 | commenti (8)

LAST ROMANTIC HERO
lunedì, marzo 20, 2006

Ecco, insomma, è un periodo un po’ impegnato per me questo:

 

mercoledì 22 marzo:     concerto c|o|d a Padova

giovedì 23 marzo:         concerto Geisha a Bolzano

venerdì 31 marzo:        concerto Geisha a Rovereto (TN)

sabato 8 aprile: minestre sconsacrate

venerdì 14 aprile:         concerto Geisha a Cles (TN)

sabato 22 aprile:          concerto Geisha a Trento, Bar Paradiso

 

praticamente sei concerti in un mese.

Roba che non mi è mai successa.

Considerando il fatto che per il 90% faccio tutto questo gratis.

Beh, sono proprio l’ultimo dei romantici.

postato da: buldra | 11:38 | commenti (10)

PANAME
venerdì, marzo 17, 2006

Mi dispiace, devo dire la verità. Mi dispiace davvero che Parigi sia messa a ferro e fuoco. Mi dispiace. Per le edicole date alle fiamme, le automobili rovesciate e tutto il resto. Mi dispiace anche per i trecento arresti. La violenza gratuita (e anche quella prezzolata) genera solamente altra violenza.

Non posso però fare a meno di pensare che quelli che provocano così tanto rumore sui telegiornali con le loro molotov, e le loro tute bianche, e nere, siano sempre una esigua minoranza di coloro che protestano.

Non posso fare a meno di pensare che, i francesi, siano più degni di noi italiani. Certo, perché magari non cambieranno un cazzo, magari è tutto inutile, però loro non possono dire di essersi fatti svendere gratis. Noi trentenni italioti, ai tempi del centrosinistra riformista del lavoro, creatore dei CoCoCo e delle agenzie interinali non abbiamo mosso un dito. Noi il nostro centimetro di dignità lo abbiamo svenduto senza nemmeno una rimostranza.

Del resto ci sono cose che con mastercard non puoi comprare. Ma questo la mamma non ce lo ha insegnato, forse.

E allora eccoci qui. A perdere i contratti ogni due o tre anni, eccoci qui a fare concorsi per posti precari, come a Rovereto, in duecentocinquanta per sostituire le maternità. Ecco qui, la generazione ics, gli analfabeti della coscienza politica. Gli indolenti, accidiosi usciti dal tunnel del divertimento, buoni solo per gli afterhours e i brunch. Con un’inclinazione naturale al talento organizzativo per quanto riguarda il catering dei consigli di amministrazione. Una propensione innata alla presentazione power-point, e un gusto particolare per i dvd in stile Hollywood-goldenglobe. Che l’Oscar è troppo nazional-popolare.

Quelli che si inteneriscono contando le sigle dei cartoni giapponesi degli anni ottanta. Proprio quelli. E se non siete un po’ così anche voi, cari amici trentenni trendy, allora scusatemi. Sto parlando di me. Noi di voi. Chiedo venia.

Magari mi sbaglio, e invece delle sigle dei cartoni avete tutti nelle orecchie questa:

 

Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio

se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento

se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento

anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.

 

E se vi siete detti non sta succedendo niente,

le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente

convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco

provate pure a credervi assolti siete lo stesso coinvolti.

 

Anche se avete chiuso le vostre porte sul nostro muso

la notte che le "pantere" ci mordevano il sedere

lasciandoci in buonafede massacrare sui marciapiedi

anche se ora ve ne fregate, voi quella notte voi c'eravate.

 

E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri,

senza le barricate senza feriti, senza granate,

se avete preso per buone le "verità" della televisione

anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti.

( Fabrizio De Andrè )

 

postato da: buldra | 10:46 | commenti (4)

NUVOLERAPIDE
giovedì, marzo 16, 2006

#1

Diego Armando Maradona, uno dei miei eroi, ha cominciato a giocare a calcietto, o calcio a cinque.

Argentina-Brasile, e ha fatto gol, e assist. Insomma, la classe non è acqua, sparatevi il video:

http://multimedia.repubblica.it/home/160842

 
#2

Ripensandoci, il Cavaliere l’altro ieri non è che abbia fatto una bella figura. Anzi, mi sembra proprio abbia fatto una figuraccia. Ma non è certo merito di Prodi. Comunque si è consolato andando all’addio al calcio di Alberini, che lo ha ringraziato in diretta su retequattro, in lacrime, commosso come un vero servo.

 

 
#3

Oggi è il giorno in cui 28 anni fa rapivano Aldo Moro. Quell’episodio è uno dei miei primi ricordi di bambino. Forse il primo ricordo “televisivo” che ho. Ricordo l’immagine della televisione in bianco e nero con la macchina della scorta circondata di poliziotti, cerchietti fatti con il gesso per segnare i bossoli. Oltre a questo, in quel giorno, ebbero inizio i quaranta giorni di passione più importanti per l’Italia Repubblicana. I più importanti e i più significativi. In un modo o nell’altro, il rapimento di Moro, ebbe come conseguenza la definitiva cancellazione dalla rosa delle possibilità, di un governo appoggiato e con la partecipazione del Partito Comunista Italiano. Ebbe come conseguenza il definitivo distacco delle BR da una parvenza di realtà politica, e di silenzio assenso da parte di una fetta dell’opinione pubblica. Ebbe come conseguenza la definitiva consacrazione della strategia della democrazia limitata, attraverso l’uso spregiudicato di alcuni apparati dello stato, messi al servizio di alcuni partiti politici (o meglio di una classe dirigente, quella Dorotea, per intenderci), e non nell’interesse nazionale.

Ebbe, inoltre, la conseguenza di sacrificare la vita di varie persone.

Quindi, per rinfrescare la memoria:

http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Moro#Il_rapimento_e_l.27uccisione

Le lettere di Aldo Moro dalla prigionia:

http://www.apolis.com/moro/moro/lettere/indice.htm

 
#4

Sto cominciando a esprimermi al plurale. Senza ragioni apparenti. Così, a caso.

Ieri sera, in stalla, per esempio, ho guardato il Milk e gli ho detto:

“dai, cantaTE!”

Sarà stato il vino, oppure la mia profonda stima nei confronti del latte a lunga conservazione.

Mah.


postato da: buldra | 11:31 | commenti (2)

SPECCHIORIFLESSO
mercoledì, marzo 15, 2006

Al rientro dalla salaprove, ieri sera, ho seguito trepidante il confronto Prodi/Berlusckoni, mentre montavo (con non poche difficoltà) uno sgabello dell’IKEA. Devo dire che sono due grandi mediocri. Mediocrità è proprio la parola che mi viene in testa. Certo dei due quello che si salva è l’affettato nazionale centrosinistroide, però devo proprio dire che sembravano due mediocri. Mediocri e ancora mediocri.

Uno che spiegava le cose presentandosi come unica soluzione per un ritorno all’unità del paese, e alla politica di tutti. E l’altro che giocava come i bambini dell’asilo allo specchioriflesso. Della serie tutto quello che dici non e vero la realtà (sua) è un’altra.

Insomma, statura politica paragonabile a quella di un foruncolo sul culo emmorroidoso di Homer Simpson. Anzi, se ci fosse lui candidato io lo voterei. Mamma mia che mediocrità. Ho davvero notato un inquietante parallelismo tra le idee politiche dei due contendenti e i mobili dell’IKEA. E chi conosce l’IKEA sa di cosa parlo.

La cosa più bella era vedere Emilio Fede, dopo il dibattito, a Porta a Porta. Impedibile.

Avrei davvero bisogno di un po’ di macinato di carne.

Col limone.

 

postato da: buldra | 13:57 | commenti (5)

D-DAY
martedì, marzo 14, 2006

Ultimamente il mio sport preferito è cambiare canale mentre guardo il telegiornale. Perché è insopportabile. Questa non è una campagna elettorale. È una massacro. I toni sono tremendi. Se voi guardate “matrix” di Mentana non potete fare  ameno di notare il pubblico in studio rigidamente diviso in due fazioni. Non potete fare a meno di notare che il pubblico “destrista” è tutto giacca-incravattato, capello corto rasato e sguardo fiero. Tutti dei bei modelli di Armani che a me sembrano pronti per fare il passo dell’oca.

Ho visto sprazzi del confronto Berlusconi/Diliberto. Stile “te lo faccio vedere io chi è un comunista”. Ho visto con i miei occhi il vuoto. Pura demagogia urlata. Propaganda anticomunista in stile maccartista. Pura. La storia gettata nel cesso già sporco lurido di un autogrill della Salerno-reggio Calabria., e la voce di “Mr. B.” ha lo stesso suono dello sciacquone. Dall’altra parte la punta di diamante dell’acume politico, rispondente al nome di Oliviero (?) Diliberto. Uno che è fermo lì, a spiegare al mondo il perché delle cose, e soprattutto il perché il comunismo Leninista è diverso dal comunismo Togliattista. Lo sanno tutti il perché, e quel perché bisogna che lo dici, coglione, è facile

“Togliatti ha firmato l’amnistia per i gerarchi fascisti”.

Non ci vuole molto a dirlo, è la verità, è scritto sui libri di storia. Perché non lo dici?

Perché è una macchia sul curriculum del PCI?

Perché non fai i conti, non lavi i panni in Arno….perchè sei così “comunista” in senso dispregiativo e non in senso rivoluzionario.

Mah.

Mistero…..

Poi vorrei complimentarmi con Lucia Annunziata, vero esempio di intelligenza. Fai la giornalista da decenni, aspiri ad un posto da direttore di telegiornale, e poi ti fai fregare in quel modo?

Ma allora sei idiota. Ma davvero idiota. Vedi che il potere, la visibilità da alla testa a tutti. E comunque la Annunziata non mi è mai sembrata una cima di intelligenza. Cazzo, a Berluskazzer non gli pareva vero di poter fare la scenetta del “non gioco più” in diretta su raitre.

Perché cazzo stai al gioco Annunziata? Ma sei scema?

..mah…..altro sospiro.

Infine, un ulteriore complimento a quelle duecento ENORMI teste di merda che hanno messo a ferro e fuoco Milano. Bravi, come i bambini delle elementari, avete il cervello noggllobball imbevuto nella diarrea. Complimenti. Se eravate “in buona fede” state sbagliando, e siete anche poco intelligenti perchè non è il momento di sbagliare. Se, come invece sospetto, siete a libro paga di qualcuno (e visto il tempismo non mi stupirei), allora ok. Bravi. Avete fatto il vostro lavoretto sporco del cazzo. primo o poi, seppiatelo, gli stessi che vi lasciano le mani libere ve le ammanetteranno. Vi cancelleranno. E vi lasceranno marcire in qualche cazzo di cantina.

Bella, bellissima, accecante....l’italiota democrazia urlante.

 

postato da: buldra | 12:14 | commenti (3)

REAL WORLD
venerdì, marzo 10, 2006

Allora, il problema che avevo con clarence pare sia risolto.

Sto tuttavia decidendo se emigrare definitivamente su splinder o se restare, appunto, su clarence.

Per il momento Filter Tips esisterà, identico, su ambedue gli indirizzi.

http://buldra.clarence.com

http://buldra.splinder.com

 

Titolo di Repubblica.it:

Primi interrogatori per la banda di spie Rutelli contro Storace

Nello stesso istante, su Tgcom.it

Commerciante ucciso, preso il killer.  Aveva la refurtiva: pronto alla fuga

E' un extracomunitario tunisino

 

Non c’è che dire, due realtà identiche.

Sputate proprio.

Buon weekend.

postato da: buldra | 11:45 | commenti (8)

MONDANITA'
giovedì, marzo 09, 2006

Ieri sera sono tornato a mezzanotte passata.

Ho scoperto che le prossime settimane saranno intense.

Di mondanità.

E la mondanità quando è troppa

Mi rompe.

Mi fa perdere la corrente australe.

Ma vedremo di rimediare.

Finalmente tutti insieme nella stalla.

Ci voleva.

L’astinenza era quasi insopportabile.

Cominciavano ad apparirmi macchie verdi sulla faccia.

Prima di addormentarmi ho seguito il confronto

Su canale cinque

Tra Bertinotti e Casini.

Sarà per questo che ho fatto un incubo terribile

In cui una pattuglia di poliziotti irrompeva in una festa

A cui partecipavo

Spaccando facce a caso e stuprando le ragazze

E io ero l’unico che si salvava?

Sarà per questo?

 

postato da: buldra | 11:39 | commenti (4)

ABITUDINE
mercoledì, marzo 08, 2006

È un periodo strano, questo. Per il vecchio Buldra. Si deve ancora abituare ai nuovi abiti, alle nuove scarpe e ai nuovi odori. Certo, ha rivoltato la sua vita come un calzino, bene o male. Un po’ per caso, e un po’ per volontà sua. Convinto di andare avanti nella direzione giusta, il nostro eroe compie delle scelte. Compiere delle scelte, finalmente, non è mai stato il punto di forza del vecchio Bulra. Ma questa volta, incredibilmente, lo ha fatto. Ed ora si trova a gestire ed affrontare non le conseguenze, ma il frutto ti tali scelte.

Semplicissime.

Da buon abitudinario fa fatica ad abituarsi ad abitudini nuove.

Da buon insicuro si pone seicento domande e si da seimila risposte diverse nel giro di un minuto. Su sei questioni diverse, ovvio.

Tuttavia ci sono tuffi al cuore.

Che non possono.

Mentire.

E la stanchezza passerà.

 

postato da: buldra | 11:40 | commenti (4)

LA CITTA' DI K. parte 2
martedì, marzo 07, 2006

Dunque, il libro in questione, che ho finito di leggere ieri e mi ha lasciato senza fiato si intitola “trilogia della città di K.”, la’utore è Agota Kristof.

E’ la storia ambientata nell’Ungheria della seconda guerra mondiale e del Patto di Varsavia, di due gemelli dati in affidamento alla nonna.

Fino qui tutto bene. Sembra innocuo.

Solo che la crudezza e le situazioni, nonché il percorso di vita dei due gemelli sono a dir poco abbacinanti.

La lotta per la sopravvivenza passa, qui, non attraverso la forza fisica o l’astuzia, nella giungla della città di K. I due gemelli sembrano essere due homo sapiens in mezzo alle scimmie. Due uomini intelligenti ma freddi. Non cinici. Freddi. Due individui evoluti anche sul piano morale.

Il romanzo è la loro storia.

Il loro Grande quaderno che tengono fin da quando sanno scrivere.

È anche la storia di un paese, di una società, sei suo stereotipi e dei suoi segreti.

Non è la storia dei segreti.

È la storia di un legame impossibile da recidere.

Si può rinnegare. Ma non recidere.

 

postato da: buldra | 12:22 | commenti

LA CITTA' DI K.
lunedì, marzo 06, 2006

Sto leggendo un libro.

Trilogia della città di K.

 

Finora è una delle cose più belle che ho letto.

L’ho scelto, per la prima volta, tutto da solo.

Non mi è stato consigliato da nessuno.

L’ho guardato.

Ho letto il titolo.

Ho letto la quarta di copertina.

Ma più di tutto, in libreria

Sentivo

Che era un libro che voleva farsi leggere da me.

Magari è una cazzata.

Ma in questo periodo di cambiamenti.

Per me

Tutto ciò assume

Un’importanza metaforica

Non del tutto secondaria.

Anzi.

Comunque leggetelo

Che è bellissimo

http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=MKNJMK92L3NQH

davvero bellissimo.

postato da: buldra | 12:03 | commenti (6)

V FOR VENDETTA
venerdì, marzo 03, 2006

Il mio paese mi fa schifo.

Le meccaniche che lo governano anche.

Oggi ne ho le prove.

Oggi l’ho sentito sulla pelle.

L’Unione Europea dà dei soldi per i ricercatori universitari.

Di questi soldi si può scegliere.

Puoi dare trentamila o quindicimila.

In tutta Europa danno trentamila.

Tutti consigliano di dare trentamila.

In Italia danno quindicimila.

in più ci sono regole burocratiche.

Da fare impallidire uno zombie.

Potresti dargliene trentamila.

Certo.

Basterebbe fare un CoCoCo.

Peccato che questo governo.

Abbia limitato fortemente i CoCoCo nelle università.

Nonostante i soldi non siano statali

Ma europei.

Ecco.

Siamo messi così.

E oggi.

Sul lavoro.

Ho litigato con tutti.

Per colpa di tutto ciò.

E perché?

Perché noi siamo innocui.

Noi non abbiamo sogni.

Noi non vogliamo diventare niente.

Non volgiamo diventare scrittori.

Né poeti.

Né trapezisti.

Sognare è troppo

Faticoso.

Vogliamo solo essere lasciati in pace.

A farci un cazzo di giro

All’IKEA.

Comprarci l’ultimo libro di Palaniuck

Vederci l’ultimo concerto

Dei Baustelle.

Complimenti.

Che bella generazione

Di

Merda.

 

postato da: buldra | 12:35 | commenti (3)

LA DEMOCRAZIA DELLE SALME
giovedì, marzo 02, 2006

Anche se ministri tromboni

Con le mani sui coglioni

Difendono la democrazia

Delle

Salme

Io amo la verità:

http://www.kataweb.it/articolo/1317990

ad ascoltar loro

i carabinieri

hanno “lottato a mani nude”

contro un individuo pericoloso”.

Chiaramente il cuore del mio paese

Si è levato in coro

Di vibrante protesta.

 

postato da: buldra | 11:52 | commenti (3)

TOY STORY
mercoledì, marzo 01, 2006

C’era una volta una fabbrica di orsacchiotti di pezza.

Non si sa dove ma c’era.

Dentro questa fabbrica lavoravano persone.

Negli anni settanta le persone erano molto diverse da come lo sono oggi.

Magari gli operai di quella fabbrica ascoltavano i Doors.

Oppure ascoltavano i Pink Floyd.

O forse ascoltavano i Deep Purple.

Facevano orsetti di pezza colorati,

Che finivano quasi certamente nelle culle dei bambini appena nati.

Orsetti semplici.

Mica cose tipo Teletubbies, o Trudy o Tartarughe Ninja.

Non avevano un nome.

Eri tu, bambino, che davi il nome che volevi al tuo orsetto di pezza.

Chissà cosa stanno facendo, e dove sono, e cosa sono diventate

Le persone che lavoravano in quella fabbrica di giocattoli.

Chissà se lo sanno che stavano costruendo, a loro modo

L’infanzia di un sacco di gente

Che adesso magari è direttore di banca

Oppure autista di Tram

Oppure musicista

Oppure impiegato all’università.

Chi lo sa.

Se lo sapevano.

Che i loro giocattoli duravano così tanti anni.

 

postato da: buldra | 14:58 | commenti (1)