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LIMOUSINE
venerdì, aprile 21, 2006

Forse abbiamo scoperto la causa scatenante della mia piccola, insignificante e fastidiosa depressione post-pasquale. E tale causa, hamè, risiede nei risultati elettorali, e nella riconferma dello stato pietoso della società italiana. Stato pietoso che mi fa stare male. In quanto io sono italiano, e mi sento italiano. Guardo gli italiani, guardo come votano, guardo come parlano, come ragionano e come sono i loro leader politici. E da destra a sinistra vedo solo.

Il nulla.

Percepisco sulla pelle il grande moloch dell’ignoranza.

Non ho soluzioni. E forse sonoro il cervello sbagliato. Sono io il malato. Sono io e solo io. Eppure mi sembra che gente intelligente qua e là ce ne sia. Me si fermino tutti ad un buonismo di stampo Margherita/UdC che francamente è peggio del fascismo. Nella vita si può tollerare tutto, secondo me, tranne l’accidia e l’ignoranza per scelta.

Queste due cose, e qui sono razzista, non si possono tollerare.

E non si possono tollerare nemmeno coloro che giustificano loro stessi per non aver agito, per non agire.

Ve beh.

Ecco perché poi mi ritrovo a scrivere certe cose nei blog altrui:

 

non male come editoriale. ma Bianconi forse confonde il cinismo dell'ideale romantico massacrato dalla quotidianità milanese, e globale, che in realtà è rabbia e disillusione, con il poverocinismo figlio della a-culturazione delle masse perpetrata dal potere senza volto di pasoliniana memoria. A-culturazione funzionale ad un sistema economico che nel cinismo, nell'egoismo, nell'edonismo d'accatto, trova la propria linfa vitale, il proprio lubrificante. Sistema economico di cui i Baustelle, nel loro piccolo, fanno parte. Non è più il tempo di imitare scritti corsari. E’ il tempo delle scelte forti. Il romantico fino in fondo impugna la spada, scaglia anatemi e come minimo grida e insulta, come un vero amante tradito. Ma haimè, di romantici non ce ne sono più. Ed usare termini come soldi, fica e macchine è tutto fuorchè romantico. Non sono le pose e gli atteggiamenti che uccidono il romanticismo. Ma la totale assenza di vitalità, di coscienza critica, di voglia di scoprire, di guardare e di ascoltare. Questo è quello che uccide l'amore. Non le fiche e le macchine. E’ il potere che ti spegne le coscienze, e noi che ce le facciamo spegnere. Questo è quello che penso io. Nulla più, nulla meno. E, per cortesia, nulla di romantico.  L'amore è anche passione.  Ora è il momento della passione.

 

Romanticamente parlando

È tempo

Di

Spaccare

Facce.

postato da: buldra | 11:41 | commenti (5)

IL VUOTO
giovedì, aprile 20, 2006

Ultimamente gira poco. E male. Mi ammalo. Si ammalano. E tutte le ciambelle riescono senza buco. Piccole cazzate. Ma tutte insieme.I nodi vengono al pettine. E non si può far finta di nulla e dare un colpo di spazzola secco. No. Non si può più. Bisogna portare pazienza, rimboccarsi i neurotrasmettitori, e scioglierli. Piano piano. Cercando di fare meno danni possibili.

In sottofondo la solita domanda, del cazzo:

Da dove arriva il vuoto?

postato da: buldra | 10:13 | commenti (5)

VERSUS
venerdì, aprile 14, 2006

Stamattina mi sono seduto al bar per sorseggiare il caffè. Ho preso su il giornale locale “l’Adige” e nella pagina degli spettacoli ho letto il titolo:

“Stasera Geisha contro tutti”

I Geisha sono il mio gruppo. E stasera suoniamo a Cles, capitale di mondo melinda. Ultimamente i Geisha, appunto, stanno spaccando il culo con discreta costanza. Sarà la vecchiaia del sottoscritto, sarà che accettiamo di suonare anche in condizioni al limite, fatto sta che gli ultimi due concerti sono stati davvero belli. Ecco.

Sono rimasto solo un po’ basito dal titolo ad effetto.

Speriamo in bene.

Chi non viene a Cles stasera, al Paradise Art-Cafè, è un elettore di centrodestra.

Il metallo tonante sia con me.

Con Jack

E con Phil.

Intanto Massimo D’Alema dice finalmente qualcosa di sinistra:

 

10:33  D'Alema apre a Cdl su Quirinale

Sull'elezione del nuovo capo dello Stato "dobbiamo cercare il massimo di convergenza possibile" con l'opposizione, e "il centrosinistra deve ricercare il confronto piu' aperto".

Chi stasera non viene a vedere i Geisha è Massimo D’Alema.

postato da: buldra | 11:26 | commenti (3)

RIFIUTI POLITICI URBANI
giovedì, aprile 13, 2006

Credo che ci aspetti un mese. Trenta giorni circa. In cui a livello politico potrebbero succedere tantissime cose. A cominciare da oggi stesso. Berlusconi dichiara che ci sono stati brogli, che il risultato delle elezioni non è corretto. Voleva fare un decreto per ricontare i voti. Un decreto che puzzerebbe lontano un chilometro di battigia autoritaria. Bisogna eleggere il nuovo presidente della repubblica. Bisogna fare un governo. Che se sarà un governo di centrosinistra sarà un governo debole. Il paese è spaccato. E in mezzo a tutte le procedure istituzionali da rispettare ci sono spazi per aggirare il fair-play politico. Per agire all’italiana e per accaparrarsi il più possibile fette di potere. Fino a sospendere la democrazia. Anzi , la parvenza di democrazia.

La cosa allucinante, in tutto questo, è che qualsiasi cosa accada, ogni singolo italiano ed ogni singola italiana se ne starà nella propria casetta. Sul proprio divano. A guardare reality show o fiction strappalacrime. Fregandosene dei destini d’Italia. E questo Berlusconi lo sa. Lo sa molto meglio di Prodi o di D’Alema.

La coscienza collettiva è tutta tesa a cercare di capire, chi uscirà dalla casa del Grande Fratello.

Siamo stati tutti.

Nominati.

Non

V’è

Fine.

postato da: buldra | 11:54 | commenti (8)

POLONORD
mercoledì, aprile 12, 2006

Prendo a prestito dai Northpole un testo, che sembra fatto apposta per dare la definitiva definizione della cultura italiota. Il finale è volutamente modificato al plurale, e rappresenta il mio personalissimo augurio di buon auspicio a tutte le anime brutte che popolano lo stivale.

 

Così hai buttato tutti i tuoi desideri

Giù nel dimenticatoio

E stai meglio ora

Hai una macchina più veloce

E un orologio più preciso

Una casa più calda

E una ragazza di prima scelta

 

Così hai buttato tutti i tuoi desideri

Giù nel dimenticatoio

E stai meglio ora

Hai un telefono più piccolo

E una tv più grande

Una macchina più veloce

E una ragazza di prima scelta

 

Come quel ragazzo che andava a puttane

E poi lo scoprono

E poi lo scandalo

E poi i giornali.

 

E voi

Che vi buttate

Tutti

Nel

Piave.

 

postato da: buldra | 11:43 | commenti (2)

APRILE
martedì, aprile 11, 2006

Queste erano elezioni da vincere. E da vincere chiaramente. Qualcosa come con il 55/56%. Ci sarebbe riuscito anche un bambino dell’asilo. Invece non è successo. Sono andati a votare in tantissimi. Più che l’ultima volta. E le due coalizioni hanno fatto pari. E Forza Italia è ancora il primo partito. Io sono davvero incredulo. Sbigottito. Poi mi guardo intorno, sento i discorsi della gente, mi ricordo dei miei viaggi all’estero per lavoro. E capisco al volo. Capisco tutto. Capisco il perché. E rimango ancora più sconcertato. Perché non è il fatto che il centro destra abbia il 50% che mi sconvolge, no. E’ il motivo di questa percentuale. La spiegazione. Che mi si spalanca tutti i giorni davanti agli occhi. Perché la verità è che agli italiani non gliene fotte un cazzo di avere lo stesso stipendio dei polacchi; non gliene frega un cazzo del debito pubblico che cola a picco; non gliene frega un cazzo che Berlusconi dia del kapò nazista in Parlamento Europeo; all’italiano medio non gliene fotte un bel cazzo di niente della TAV in Val di Susa; non gliene frega un cazzo degli inceneritori; non gliene frega una minchia del prezzo della benzina; non gliene sbatte nulla dei problemi del Medio Oriente; non gliene cala una vagina sbordata della guerra in Iraq; non gliene frega una ciolla dell’inquinamento; non gliene frega una mazza della ricerca sulle cellule staminali, perché se si ammala di cancro è più importante che ci sia l’amico infermiere che gli trova il posto letto piuttosto che un ricercatore di trentanni che gli trova la cura per lui e per gli altri.

All’italiano medio gli interessa l’ultima offerta del telefonino, di avercelo più bello di quello del suo collega; all’italiano medio gli interessa di avere la TV al plasma nuova, pagata a rate; all’italiano medio interessa vedere dentro la TV al plasma le veline e le letterine che muovono il culo; all’italiano medio interessa vedere il Grande Fratello; all’italiano medio interessa vedere i propri simili da Maria De Filippi che “dicono la loro”; all’italiano medio interessa il plastico di casa Franzoni da Bruno Vespa; all’italiano medio interessa avere una moglie brava e bella; all’italiano medio interessa sposarsi in chiesa a far vedere a tutti che ha una dignità tutta sua e tutta piccola piccola; all’italiano medio poi, quando lascia a casa la moglie e il figlio che gioca alla playstation, interessa che ci siano abbastanza albanesi clandestine sul ciglio della strada per avere più scelta sul tipo di pompino da farsi fare; l’italiano medio poi al bar spara a zero sugli immigrati con il cazzo ancora umido della saliva dei suoi trenta euro di merda regalati alla mafia di Durazzo; l’italiano medio compra la pelliccia alla moglie; all’italiano medio interessa solo SKY Calcio; all’italiano medio interessa soltanto che fuori appaia quello che lui vuole che appaia, se dentro è marcio e schifoso a lui on interessa; all’italiano medio interessa che se c’è un suo amico alle poste gli faccia saltare la fila, se c’è un suo amico al catasto gli faccia passare davanti la pratica, se c’è un suo amico in questura non gli faccia pagare la multa.

Per questo all’italiano medio interessa che al Governo ci sia l’amico di tutti, ovvero Silvio Berlusconi.

Perché è vero, quelli a sinistra non valgono un cazzo, ieri vedevo Angus, Bersani e altri del centro sinistra e devo dire che esteticamente e televisivamente fanno pena in confronto a quelli del centrodestra. Quelli del centrodestra sembrano semplicemente più forti. E l’italiano medio vota quelli che sembrano più forti.

Per favore, D’Alema, Rutelli, Fassino e Prodi. Fateci un favore. Toglietevi dal cazzo. Toglietevi dalle palle. Basta. Vi siete presentati nel ’96 e non siete stati capaci di governare, nel 2001 avete perso e adesso tali e quali vi presentate nel 2006 e non vincete. L’Italia fa schifo. L’italiano medio e le italiane medie fanno schifo. Siamo un paese di ignoranti. Gente che non vuole scazzi. Che non ha voglia di pensare. A cominciare da noi stessi trentenni trendy trppo impegnati con l’aperitivo del venerdì pomeriggio.

Siamo la merda d’Europa. Realizzatelo nelle vostra teste.

Io l’unica cosa che sono riuscito a fare è stata spostare la gigantografia del Che dalla stanza delle chitarre al salotto. E poi stamattina ho fatto una playlist su iTunes. L’ho chiamata Aprile e c’ho messo dentro 4 canzoni: la dimenica delle salme di De Andrè; smisurata preghiera sempre di De Andrè; non esagerare mai dei Northpole; Roberspierre degli Offlaga Disco Pax.

Perché ce l’ho nella testa. Nella testa. Lo so che gli italiani sono così:

non esagerare mai, l’unico modo che hai, ma sei sicuro che non hai niente di cui lamentarti mai?

Adesso che sarebbe il tempo delle barricate, il mio paese si farà una risatina, una picola smorfia, e stasera andrà a letto come sempre. Senza reagire. Senza aver fatto nulla. Perché siamo il nulla.

Noi. Siamo il niente.

Come fa la gente a riunirsi alle quattro di pomeriggio a roma per festeggiare ancora prima di aver vinto? Come fa? Ma davvero pensavano che prodi potesse vincere? Ma che cazzo di sinistra è questa?

Come fa la Repubblica a dire che il centrosinistra ha vinto?

Come fa Prodi a dichiarare che cambierà l’Italia?

Viviamo in un paese di ignoranti. E non ce ne frega un cazzo come sempre. Ci meritiamo tutto questo. E non cambierà. E anche se me ne vado, se cambio paese mi vergognerò sempre come oggi di essere italiano. L’italia mi fa schifo. È un brutto posto. C’è della brutta gente. E io mi faccio schifo perche sono un po’ brutto anche io come loro. Come tutti voi.

Tutti

Voi.

postato da: buldra | 11:07 | commenti (28)

LO SAPETE
lunedì, aprile 10, 2006

Per gli allergici alla dietrologia:

 

LONDRA - Non fu Al Qaeda a progettare gli attentati del 7 luglio scorso a Londra. Gli attacchi che costarono la vita a 52 persone(http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/esteri/attentati-luglio-londra/attentati-luglio-londra/attentati-luglio-londra.html)

La propaganda militare americana ha esagerato la minaccia rappresentata dal terrorista giordano Abu Musab al Zarqawi, il capo di Al Qaida in Iraq. Lo ha scritto oggi il Washington Post, citando documenti interni militari e funzionari a conoscenza del programma di propaganda.(http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=60943)

Come

Volevasi

Dimostrare

Buonagiornata.Buona vigilia.A domani.

Non esagerare mai

L’unico modo hai

Ma sei sicuro che non hai niente

Di cui lamentarti mai?

[…]

E intanto non ti accorgi

Che la felicità

Ti sfiora appena

(Northpole)

 

UPDATED:

Alla faccia di tutti quelli che mi hanno sempre detto che protestare non serve a un cazzo, eccovi serviti, merde:

Il presidente francese, Jacques Chirac, ha deciso che la legge sul Contratto di primo impiego, il cosiddetto (Cpe) contro cui si sono mobilitate le piazze del Paese, sarà "sostituito" da una serie di nuove misure per favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

(http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=60944)

postato da: buldra | 10:54 | commenti (7)

LA DOMENICA DELLE URNE
venerdì, aprile 07, 2006

08:52  Berlusconi: "Se troppi non voteranno, potrebbe vincere la sinistra"

09:16  Berlusconi: "Miei avvocati denunceranno pm"

10:07  Berlusconi: "Faremmo volentieri a meno di Cornacchione e Moretti"

10:11  Berlusconi: "Magistrati protesi della sinistra"

10:14  Berlusconi: "Sinistra attenta alla sacralità della famiglia" (attenta=voce del verbo attentare)

10:18  Berlusconi: "Prodi ha fatto donazioni ai figli per 1.600.000.000 di lire. E' la prova che la sinistra reintrodurrà la tassa sulle successioni".

10:20  Berlusconi: "I cittadini non faranno le code alle Asl"

 

Sono d’accordo con Kay:

"Il mio lato pessimistico e prevalente teme che la spunterà ancora e in maniera non del tutto legale".

E a quel punto vedremo che razza di popolo siamo.

La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
-quant'è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare

ho i brividi.

 

postato da: buldra | 12:54 | commenti (3)

SKROTOKING
giovedì, aprile 06, 2006

Sono ore di attesa queste. Tento di smorzare i toni con me stesso. Tento di non dare troppa importanza alla politica italiana in questo periodo. Poi però non posso fare a meno di incazzarmi. Ieri sera ho visto un pezzo del nuovo programma di Fabio Volo su MTV. Si intitola Italospagnolo, lo fa in diretta da Barcellona e consiste nel confrontare la realtà spagnola con quella italiana. Inutile dire che il risultato è impietoso nei nostri confronti. Aggiungete poi che il sottoscritto va in Spagna una volta all’anno, perché ama quel Paese, e quindi capirete come mi sento poco orgoglioso di essere italiano.

Per farvi un esempio, in Spagna, tutti i partiti (compreso quello di Aznar, Lisa correggimi se sbaglio), erano d’accordo sulle unioni fra coppie di fatto (comprese quelle omosessuali), il disaccordo riguardava solo il nome da dare a queste unioni. Se chiamarle matrimonio, o patto di convivenza, o che cazzo ne so. Qui in Italia il solo sentir parlare di PACS provoca terremoti politici da destra a sinistra passando per le fogne del Vaticano. È davvero una merda.

Il potere d’acquisto degli italiani è l’ultimo d’europa. Peggio della Grecia. Subito prima della Polonia.

Ho detto Polonia.

I tedeschi, a parità di potere d’acquisto, guadagnano il 23,5% in più di noi, i francesi il 17,6%, e in media i paese OCSE guadagnano il 12,4% in più.  Un coreano il 42,1%

E sto parlando a parità di potere d’acquisto. Questo vuol dire che se fossi tedesco guadagnerei 1667 euro al mese ( circa 550 euro in più di ora) e se fossi coreano guadagnerei 1918 euro ( circa 800 euro in più di adesso).

Non so se mi spiego…

Poi non posso fare a meno di seguire i dibattiti politici. E vedo Berlusconi davvero scatenato. Occupa tutto. Insulta, scalpita, annuncia, fa l’imbonitore nel finale del confronto con Prodi. Tutta la destra usa dei toni, delle espressioni inaccettabili. E a me non viene altro che da pensare che hanno il fascio nel DNA. Questa gente è autoritaria per natura. Berlusconi, ho notato, quando esce da casa sua ha quattro guardie del corpo, una tiene il cappotto pronto, e lui per farselo mettere addosso si da un colpetto alla spalla destra. Subito il servile body-guard si adopera per coprire le terga del nano. In puro stile impero romano.

Pi vado a vedere il “caimano” di Moretti. Bel film, anche se caro Diario era meglio. Me lo godo tutto. Silvio Orlando è strepitoso. Poi vedo il finale. E mi si gela il sangue. Perché lo so che questa gente. Questi Berlusconi, questi Fini e Casini, ne sarebbero veramente capaci. Infatti il nano oggi annuncerà “un’azione della magistratura nei suoi confronti”.

Sono teso. Incazzato. E poco ispirato. Vorrei non andare a votare. Invece lo farò. E voterò Rifondazione. Come al solito. Vaffanculo. Sto paese mi fa veramente cagare. Ma altri 5 anni di Berlusconi no, vi prego, basta. Non ce la posso fare.

Quello che più mi urta i nervi è proprio il ivello della politica in Italia. Un livello che definire infimo è un complimento. Roba che uno come Fini, un fascio che non dovrebbe stare nemmeno in parlamento, riesce a fare bella figura. Davvero una merda. Come cazzo fa la gente e mettersi nelle mani di personaggi come Pierferdinando Casini. Con quella faccia viscida e la pettinatura da giovane che sembra a metà strada tra Baget Bozzo (ovvero il Male Assoluto) e George Coolney? Non riesco a capirlo. Uno come Casini che proviene dalla cultura democristiana più compromessa. Uno che appoggia Cuffaro. Come si fa? Come cazzo si fa?

In Francia basta che il governo tenti di fare una legge sul precariato solamente simile alla nostra e le piazze insorgono. Qui in Italia ci siamo eletti 5 anni di governo Berlusconi, e adesso ne rischiamo altri 5.

Basta, davvero. Ho perso l’amore per l’Italia. Non mi piace nemmeno più la parola “Italia”. Vediamo dopo il 9 aprile. Vediamo. Io in questi ultimi tre giorni mi aspetto di tutto.

Di tutto.

Tengo pronte le valigie.

Non si sa mai.

In Spagna si guadagna di più. C’è più crescita, più vita e più divertimenti. E io non sono nuovo e colpi di testa.

Sono il re dei coglioni.

Non degli ignoranti.

Ho detto

Dei coglioni.

 

postato da: buldra | 11:34 | commenti (13)

LEFT|LIFE
mercoledì, aprile 05, 2006

Da dove comincio? Ah, certo, è più di un anno che predico a me stesso di darmi una calmata. Parlo dei miei ritmi di vita. Troppo frenetici. Troppo tirati. Predico questo da un anno e più, perché mi becco periodicamente overdosi di stanchezza e di debito di sonno. E sono cose che non fanno bene. Mi trovo a pensare di dover fare troppe cose nell’arco di una settimana. Troppe. O magari non sono così tante, ma sono talmente impegnato che sembrano tante. O magari basta che qualcosa vada storto per mandare a monte un’intera giornata. Questo perché tutto è incastrato troppo a filo. Troppo a puntino.

Nonostante questo non ho ancora preso provvedimenti. Nonostante veda sempre meno i miei raghi, non prendo decisioni drastiche. Comincio a pensare che se non vivessi così in maniera frenetica non starei bene. Mi calmerò un giorno. Forse. Di colpo spegnerò tutto. Mi conosco. Farò così. Vediamo quando.

Intanto qui la campagna elettorale è una fottuta pagliacciata. E ieri ho scoperto di essere un coglione. Me lo ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri. Bella roba. Ero quasi tentato di non andare a votare nel nome dell’anarchia individualista che mi attrae sempre più. Adesso vado, corro al seggio e metto la mia bella croce da coglione sulla scheda.

Poi c’è l’improvviso campionato di calcio figurato in cui faccio da massaggiatore. Ma quello per ora mi da abbastanza soddisfazione.

Poi c’è la Francia con le proteste che mi rendono orgoglioso.

Poi ci sono altre cose.

Ma proprio altre.

E sono quelle che mi stampano un sorriso ebete.

Nell’anima.

Che sta diventando cronico.

E che soprattutto mi tiene lontano.

Dalla buse.

E dalle noci di cocco.

Hasta la victoria

siempre.

Ho detto:

siempre.

 

postato da: buldra | 11:51 | commenti (2)

PENNYROYAL TEA
martedì, aprile 04, 2006

Oggi c’è il sole.

Il cielo è azzurro.

Si capisce perché tante canzoni

Popolari

Parlino semplicemente di queste due cose.

Perché quando devo strizzare gli occhi perché

C’è troppa luce

sono felice

è più facile

pensare

con il sole

è più facile pedalare

e respirare

funziona

meglio

wake-up

mi viene quasi da pensare

che possiamo farcela

che va tutto bene

che ce la posso fare

che è normale

che forse

siamo

salvi

ma che alla fine non importa

che bisogna pensare

solo al sole

e al cielo

azzurro

tutto il resto

è fuffa

postato da: buldra | 12:35 | commenti (11)

D-WEEKEND
lunedì, aprile 03, 2006

Weekend delirio.

Ottima serata

Arcade-Beginning Fosbury Night Supergimpsy’s Birthday.

(si, avete letto bene….)

Altrettanto ottimo viaggio di ritorno in valle dell’adige.

Poi eccezionale decimoanniversrio.

Di matrimonio.

Non mio.

Rivedi facce, mangi, bevi.

Mangi e bevi.

Appunto.

E poi con sempre un pensiero

In testa.

Con la testa al campionato.

Che il processo del lunedì lo vediamo stasera.

Già.

Menomale abbiamo un’ottima tifoseria.

Tutto questo.

Ed altro ancora in 48ore.

Deliranti.

E primaverili

E dolcissime

Poi, siamo anche riusciti a vincere Rock Targato Italia.

Con i Geisha.

E i sassolini dalle scarpe diventano 2.

In una settimana.

Non male.

Non.

Male.

 

 

postato da: buldra | 12:26 | commenti (1)