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FRIDAY MORNING [does not sucks]
venerdì, settembre 29, 2006

Oggi è venerdì, quindi posto a punti:

 

UNO: anche Inkiostro ha scoperto, con una settimana di ritardo rispetto a me ma non è importante, il mitico Banksy, e ha scritto questo post che a sua volta cita quest’altro. Banksy è un grande, secondo me, e scoprire che non sono l’unico idiota che la pensa così mi riempie di orgoglio. La prossima volta che me ne vado a Londra vado a caccia delle sue opere.

DUE: ieri ho preso la laurea in disaster management. Ho affrontato una mega situazione incasinatissima, ma le mie capacità di creare il disordine virtuale per poi da tale caos primordiale far nascere decisioni del cazzo ma molto cool, mi ha permesso di uscirne imparando anche il significato del termine spin doctor. Per cui se avete qualsiasi problema gestionale interpersonale che non riuscite a vincere fatemi una mail e datemi un cellulare in mano. Ci penso io. Se la giornata si prospetta piena di impegni che si accavallano e il vigile urbano vi ha fermato per farvi la multa scoprendo che non avete fatto la revisione all’auto e ve la sequestra, ecco in occasioni così, fate affidamento su di me. Buldra, the disaster manager.

TRE: forse mi compro un computer portatile. Ma sono indeciso se prendermi un volgare pc-windows o un Apple macBook o addirittura macBookPro. Gli apple costano un casino. Ma sono tanto, tanto, tanto più belli. Sono computer veri. Prima però vorrei capire se i nuovi chip coreDuo che montano i nuovi mac sono trusted o meno. Chi capisce qualcosa di informatica si informi e me lo dica. Per te, invece, che leggi ma non sai, continua a vivere senza porti domande e un giorno ti apriranno un ombrellone nel culo. Mentre dormi.

QUATTRO: intanto ho scoperto che i nuovi Mac Intel per far girare gli applicativi che andavano su PowerPC hanno bisogno di rosetta, e che molti applicativi non ce l’hanno quindi devi pagare per usare un applicativo che hai già e upgradearlo alla versione Universal (che già il nome mi da i nervi). Bella merda. Dove arriva Intel arriva il dio denaro insomma. Per esempio il  mio pro-tools LE non girerà mai su piattaforma OSX Tiger Intel, devo per forza sfangarmi il Pro Tools ME Powered 7.1.1

Lasciamo perdere i plug-ins audio che non voglio nemmeno sapere quali sono compatibili e quali no. Mi sa che mi terrò la mia Digi001 per almeno un altro paio d’anni.

Non è arabo, è la verità, purtroppo pure la Apple si sta un po’ windowsizzando.

CINQUE: Stasera, a coronamento del mio fresco diploma di laurea in disatser management, suoneremo con i Geisha al parco Goccia d’Oro. Se non vieni ti tolgo il saluto.

SEI: it’s Friday. I’m in love. Yeaaaah!!!!!!

postato da: buldra | 10:52 | commenti (5)

BESTEMMIARE CON ARTE
giovedì, settembre 28, 2006

In occasione del quinto anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle a New York, qualcuno ha avuto la brillante idea di mettere in mostra alla stazione di Venezia (e non solo) la seguente opera:


 

 

L’interpretazione originale ci spiega che:

Nel giorno del quinto anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, che con i suoi 2749 morti ha dato inizio alla guerra al terrorismo e a quello che alcuni chiamano lo scontro di civiltà , l’artista B.ZARRO presenta nella Stazione di Venezia Santa Lucia, Michael Angel’s , la Pietas universale, un monumento dedicato alle vittime di tutte le guerre: militari e civili. L’opera, che sarà presente – nella rappresentazione di un totem - anche in molte altre grandi stazioni (Milano, Napoli, Torino, Roma), è una riproduzione a grandezza naturale (1,74 m di altezza con una base di 1,25x1,20 m) della Pietà di Michelangelo che si trova in Vaticano. Nella realizzazione di B.ZARRO però il Cristo è adagiato sulla bandiera degli Stati Uniti, che l’ideatore vede come simbolo di tutte le bandiere del mondo.

 

Vorrei dire all’artista B.ZARRO che non so chi ha fatto la riproduzione, ma io la pietà quella vera l’ho vista un paio di volte. E si da il caso che la pietà quella vera mi abbia quasi provocato mancamenti e scompensi respiratori/cardiaci a causa della bellezza che emana. Quindi vorrei osservare, pur nella mia ignoranza totale, che la riproduzione è sbagliata. Maria non ha quella espressione sulla faccia, e Gesù è più magro, in realtà, ed ha i tendini ben più evidenti. Le proporzioni tra le due figure sono anche sbagliate. Maria, nella versione vera, è più gracile di questa qui.

Poi vorrei dire che questa opera di B.ZARRO  a me mi fa cagare. Perché è un’opera stupida. E piuttosto etnocentrica. La bandiera americana non è il simbolo di tutte le bandiere del mondo, a meno che non si dica che è simbolo della cultura capitalistica che è a sua volta egemone nel mondo. Allora sarei anche d’accordo. Ma direi che la bandiera americana al limite potrebbe essere il simbolo della causa di tutte le guerre nel mondo. Che è diverso. Poi vorrei dire anche che storicamente è sbagliato, a livello simbolico, tirare in ballo un’opera rinascimentale. L’epoca che stiamo vivendo non è affatto rinascimentale, non è affatto illuminata dalla ragione o da ideali nobili, per quanto mi riguarda un opera del genere è disgustosa. Se fosse un’opera di un grafico o di un pubblicitario della Nike allora avrebbe un senso, ma prendere la pietà Michelangiolesca e deturparla in questo modo pretendendo di aver creato un’opera d’arte mi sembra veramente una cagata. Al limite, ripeto, se B.ZARRO fosse un pubblicitario o un copywriter avrebbe avuto un’idea carina, e niente più. Personalmente poi trovo disgustoso accostare la bandiera americana ad un opera rinascimentale italiana pretendendo di fare arte. Questo non è fare arte è bestemmiare. Bestemmiare due volte. La prima volta contro il senso estetico e la cultura di un rinascimento che avrebbe solo da insegnare al piattume e al pattume made in usa. La seconda volta contro Gesù Cristo e la Madonna, sfigurati senza alcun rispetto e imbellettati di un simbolo terreno (la bandiera americana appunto) che più terreno non si può. Uno schifo insomma. per non parlare del fatto che le figure rappresentate sono figure cristiane, e quindi nella presunta guerra di religione ben schierate.

Io non rimprovero l’idea di B.ZARRO. Io rimprovero il fatto che cagate come questa, che andrebbero bene al massimo per uno spot pubblicitario, vengano passate per arte.

Non ne posso più. Fermate il mondo. Facciamo reset. Facciamo control+alt+canc.

Ma si può farsi chiamare B.ZARRO?

Ma quanto soldi ha preso questo qui per fare una roba del genere?

Ecco a voi la versione originale del capolavoro, rifatevi gli occhietti:


 

postato da: buldra | 11:48 | commenti (7)

EMI-KRANIA
mercoledì, settembre 27, 2006

Ne ho i coglioni pieni della mia emicrania. Basta. Serotonina o no mi sono rotto il cazzo dei disturbi alla vista e delle altre amenità che mi provoca. Non ce la faccio più.

[ codìo ]

Ieri sera, dopo prove, sono tornato a casa, ho aperto la TV e c’erano Ballarò, Matrix, il calcio e tutto il resto. Di tutte queste cose non ho visto niente. Mi sono sparato una replica di sex and the city. È abbastanza significativo di quanto in realtà me ne freghi di ciò che accade nel mondo. O farei meglio a dire di ciò che raccontano accada nel mondo. Che è la definizione adatta. Come ormai vado dicendo da un po’ di tempo sono finito oltre l’indignazione. Ormai mi sembra insipido anche il sito di Repubblica, ormai non ho più la forza di incazzarmi contro Libero o Il Giornale o la Padania. Mi auguro solo che la Fallaci, dall’altra parte, non abbia trovato Maometto anziché San Pietro. Sai che casino…

La stampa musicale non va di certo meglio, almeno finchè testate del calibro di XL pubblicano articoli come: Afterhours, il diario USA Il 'comandante' Manuel racconta i retroscena del tour negli Stati Uniti con Greg Dulli, Mark Lanegan e Jeff Kleinquesto, che non ci credo che l’ha scritto Agnelli. Nemmeno se me lo dice lui in persona. E comunque è un articolo talmente paraculo e finto alternativo che a momenti mi faccio di eroina. Bene. Credo di aver finito. Ma il malditesta, qui, ha appena cominciato. Tempo fa ho scoperto che ha cha fare con la produzione della serotonina. Che nome di merda…..”serotonina”….va in mona.

Che male.

Forse dovrei parlare del PopKomm e dello schifo che ha fatto lo stand italiano, ma l’emicrania me lo vieta. Intanto leggete qui. che magari domani facciamo dibatito. Sempre se non ho la vista sfanculata dall’emicrania di merda.

 

P.S.: “comandante” Manuel? Chi? Supergimpsy?

postato da: buldra | 11:20 | commenti (3)

MISS VALSUGANA
martedì, settembre 26, 2006

Bene, la nuova Miss Italia si chiama Claudia Andreatti, innegabilmente una bella figliola, con tutte le sue cose a posto: alta, curviciuosa e con gli occhi grandi e blu. Ma soprattutto è Trentina. Non Altoatesina, occhio, essa è del Trentino, più precisamente di Pergina Valsugana, a 10 km da Trento. La pulzella in questione ha 19 anni e studia all’Istituto Marie Curie di Pergine.

A sto punto mi trovo costretto a fare alcune considerazioni feticiste, delle parole a spillo, appunto.

UNO: nel passato ho fatto prove per anni col mio vecchio gruppo praticamente di fronte all’istituto Marie Curie di Pergine, e devo dire che al pensiero che lì dentro possa essere sbocciato un fiorellino del genere rimango assai perplesso, data la tristezza e amenità del luogo.

DUE: la bellezza di Miss Italia Made-in-Trento sarà sicuramente proporzionale alla sua, come dire, passionalità a letto...... ( credegheaiufo ).

TRE: lo spazio dedicato a tale notizia sui quotidiani locali ha totalmente eclissato la vittoria di rock Targato Italia da parte dei Geisha, il gruppo in cui suono, e la cosa mi fa girare le balle.

QUATTRO: un leghista di non so dove ha detto, per amor patrio, che le valsuganotte (abitanti della Valsugana) sono le più belle, infatti Claudia è valsuganotta appunto.

CINQUE: l’affermazione di cui sopra trova riscontro in alcuni detti popolari, ciò non fa del leghista in questione un assennato saggio ed equilibrato esperto di cultura locale, esso rimane sempre un coglione con la camicia verde affetto da celodurismo cronico. Per di più ingorante ad interim, dato che è leghista.

SEI: uno di tali detti popolari afferma appunto che le valsuganotte sono le più carine, un altro detto afferma che le ragazza di Spera (piccolo paese della Valsugana) hanno le gambe più belle. Altre testimonianze affermano che il detto riporti che a Spera ( e non nell’intera Valsugana ) siano le ragazze più belle.

SETTE: Mia madre è valsuganotta, ed è di Spera. Appunto.

OTTO: Buldra è molto orgoglioso di ciò, perché a buldra le belle donne gli sono sempre piaciute, senza malizia ovviamente……

NOVE: Ciò non fa di Buldra un Leghista dell’ultim’ora, o un fine decantatore della nordica beltà, a Buldra continuano a piacere, come sempre, le donne mediterranee fornite di tutti gli accessori mediterranei.

DIECI: Oh, cazzo ma allora sono mezzo valsuganotto anche io!

UNDICI: l’anno prossimo mi depilo e partecipo a miss italia.

 

 

postato da: buldra | 10:41 | commenti (12)

MONDAY MORNING SUCKS!!!!
lunedì, settembre 25, 2006

Mi hanno chiesto di poter usare una mia foto di Bologna per le guide Schmap.

Ho detto ok.

La foto è questa:


Per il resto, qualche bestemmia sparsa.

Sparatevi sto video ( i maschietti sono mooolto più buffi delle femminucce ).

 


postato da: buldra | 12:21 | commenti

IN ROCK WE TRUST
venerdì, settembre 22, 2006

I Geisha hanno vinto la XVIII edizione di Rock Targato Italia.

Il merito di tutto ciò va senza dubbio assegnato a

Questa

Canzone.

La maestra non ritenne di fare

Altre domande.

 

postato da: buldra | 11:15 | commenti (15)

THIS REVOLUTION IS FOR DISPLAY PORPOSES ONLY
giovedì, settembre 21, 2006

Siccome me ne sbatto le balle di Telecom, ma Prodi all’ONU che dice “io non so niente della sicurezza del Papa”, mi ha fatto sorridere non poco, ecco a voi qualcosa di stimolante per i vostri neuroncini che non debba per forza essere legato alle troiate mediatiche mainstream.

Questo tipo qui, che si fa chiamare Banksy, è un graffitaro londinese e secondo me è bravo. Io non so una ciolla di graffiti e arte di strada, però il tipo qui mi sembra uno con le idee chiare. Poi i suoi graffiti mi fan venire in mente Londra, che d’autunno mi viene sempre in mente e che ci vado, ci devo andare.

Poi Vincent Vega con la banana in mano è geniale.

E anche l’elicottero da guerra infiocchettato.

E lo sbirro antisommossa con la faccia da smile pure.

E la TV dalla finestra?

Ma soprattutto la bambina col palloncino?

Ho scoperto mentre guardavo che il tizio in questione ha fatto l’artwork di copertina di “think tank” dei Blur. Ciò significa che non è il primo venuto. E anche che non farà mai le copertine dei miei dischi. Ma comunque Banksy è il primo graffitaro che cattura la mia attenzione. E secondo me è un gran figo. Quindi godetevi una sua galleria. E anche il sito ufficiale.

E comunque io e Venusia l’abbiamo sempre saputo che al telefono ci spiavano.


 

 

 

 

 

 

postato da: buldra | 10:44 | commenti (4)

HAI VOLUTO LA BICICLETTA, BEH, PEDALA!
mercoledì, settembre 20, 2006

Per tutti i musicisti drogati di padalini. Ecco la mia scorta personale.

 

 

il Boss Blues Driver, un nome una garanzia. Un suono una sicurezza. Cazzo è ancora il mio overdive imbattuto. Regolato bene è il migliore. In assoluto.

 

 

Ibanez Tubescreamer, altro overdrive spettacolare, con timbrica medioaltosa che sembra una spalmata di nutella. Favoloso. Dal 1984 non è mai cambiato. E un motivo ci sarà…..

 

 

 

Vox Cooltron versione Bulldog, attualmente il mio overdrive principale, quello che uso di base insomma, dato che il bluesdriver l’ho messo sul canale brillant del vox. Il cooltron ha una bella timbrica inglese e il vantaggio che c’ha 2 distorsioni diverse di cui la seconda copiata spudoratamente dal suono degli smashing pumpkins, il che non è affatto male. Non male nemmeno la valvolina a vista che si illumina di blu. Very Cool.

 

Questo è l’ultimo modello del RAT, pedale di chiara fama usato anche sul basso e simulato in mille modi anche in versione software. Il suono è uno standard di cattiveria. Una tagliola per eccellenza. Pauroso. Quando hai bisogno di rumore. Quello vero. Questo è il pedale che ti serve.

 

Phaser della Boss, piuttosto anonimo, ce l’ho semplicemente per ampliare la gamma di suoni. Come tutti i Phaser e i Chorus non capisco come regolarli. Alla fine scelgo un suono e tengo sempre quello. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che sono un ex metallaro. E ciò spiega anche perché io abbia 4 diversi pedali per la distorsione/overdive per un totale di 5 suoni diversi (che a volte uso anche sovrapposti).

Insostituibile delay con tap tempo. Un must. Attualmente lo usa il Bassista dei Geisha.

 

 

 

Boss Line Selector, utilissimo pedale che mi permette di cambiare  dal canale brillant (puliti) al normal (distorti) del mio Vox, senza staccare il cavo e cambiare presa. Può funzionare anche come loop-selector. Geniale.

Boss TU2, l’accordatore dei profexionisti. Ho detto tutto.

Questo è il mio boutique pedal. L’ho preso a Londra. È un overdrive/fuzz bellissimo che non uso mai. Perché è difettoso e in italia non riescono a ripararmelo. Lo uso solo per registrare. È bellissimo. C’ho registrato l’assolo di “less than zero” dei Geisha. Quando lo suoni ti senti come dio in terra.

Domani faccio un post didattico sulla pedaleria chitarristica.

postato da: buldra | 12:50 | commenti (4)

SIM TARGATO ERUROPA
martedì, settembre 19, 2006

Insomma sono stato a questo convegno pazzesco in cui si parlava di “trusted software” ed è venuto fuori che nel 2010 metteranno in commercio le sim-card da 1 giga. Pazzesco. Un intero giga in una sim-card. E poi praticamente già adesso comunicano con le sim card via protocollo tcp/ip che è allucinante. Se pensi che una sim-card è grande mezzo centimetro quadrato. E che la ditta partner del progetto dichiara di vendere un miliardo di sim all’anno. Ho detto un miliardo.

Poi ieri a rock targato italia, insomma saremmo anche stati i più fighi di tutti se solo sul palco si fosse sentito qualcosa, tipo che ho attaccato il tubescreamer e mi  è sparito il suono di chitarra, allora ho guardato il line-selector credendo di aver toppato pedale, invece no, il cazzo di tubescreamer verde era in funzione ma sul palco non si sentiva una mazza. In compenso avevo ben 2 spie che mi rimandavano la voce. Almeno sentivo quello che cantavo una volta tanto. Vabbeh. Vedremo se ci inseriranno nella mitica compilation. Ho anche interrogato il patron della manifestazione, tale Francesco Caprini, su varie questioni di importanza cruciale per la vita di tutti  noi. Ne è venuto fuori che De Andrè scriveva canzoni più belle di Manuel Agnelli ( intanto tutti però ne parlano di sto Manuel Agnelli….chissà come mai….), che i gruppi in italia non hanno un manager che fa l’ufficio stampa. Però non gli ho detto che a me sembrava di essere capitato in una puntata di “saranno famosi”….ma non il mitico serial con Leroy e Denny Amatullo, bensì il reality della Defilippi.

Il mondo impazzisce imperterrito.

E comincio ad accusarne i colpi.

Ah, ovvio, non hai idea di cosa sia un tubescreamer, bene, se vuoi imparare qualcosa nella vita vai qui. Stesso discorso per il line selector, qui.

A proposito, Bogart, è questa la chitarra che vai cercando?

postato da: buldra | 15:39 | commenti (3)

LIVE IN MERCEDES
lunedì, settembre 18, 2006

Ecco a voi i Geisha dal vivo.

Qui.

Tenete conto che erano le 11 di mattina.

Stasera a Milano per Rock Targato Italia ( si, lo fanno ancora….).

 

Poi una cosa un po’ triste, sfuggita ai più: purtroppo è morto il bassista di Carmen Consoli, si chiamava Leandro Misuriello. Secondo me era bravo e aveva la faccia simpatica. Volevo solo ricordarlo. Ecco. Magari stasera quando suono ci faccio un pensiero.

 

postato da: buldra | 12:16 | commenti (1)

TIMEKILLING
venerdì, settembre 15, 2006

Ho finalmente scoperto che fine ha fatto la mia vee jay preferita, Alessandra de Siati, era una delle prime vee-jay di MTV. Poi è sparita. Secondo me era di gran lunga la più gnocca. Infatti quando la vidi dal vivo all’MTV day quasi mi venne un mezzo infarto. Ne sapeva un casino di musica, soprattutto di rock. Adesso pare faccia la cantante. In Inghilterra. E in più ha anche calcato lo stesso palco di Arezzo dove ho suonato io con i Geisha un paio di mesi fa! Potenza di internet. Ziochen. Adesso la aggiungo ai friends del mio myspace. Eccovela:

 

Ho trovato, appunto, le foto della performance dei Geisha ad Arezzo Wave. Si trovano qui.

Vi prego di notare l’estrema convinzione del nostro bassista Alessio, un vero purosangue del rockn’n’roll, io invece sembro un pensionato.

 

 

Infine:

Per gli amanti della rubrica della posta di cioè, il giornaletto delle teenager anni ’80.

Sparatevi questo:

http://www.girlpowervscioe.blogspot.com/

 

Ultimissima:
apprendo dal forum di rockit che la canzone “happy hour”” di Ligabue sarebbe dedicata a Manuel Agnelli. Guarda te le coincidenze……

 

 

 

 

postato da: buldra | 10:57 | commenti (7)

IL SONDAGGIO DELL'ESTATE
giovedì, settembre 14, 2006

Questo è un sondaggio per i miei amici.

Votate il momento topico dell’estate 2006.

Può farlo anche chi non mi conosce di persona, basta un po’ di fantasia.

L’estate sta finendo.

Ma noi non ci arrendiamo.

(Se non appare il sondaggio qui sotto è colpa di blogpoll. Porva a fare refresh)

 

postato da: buldra | 15:19 | commenti (9)

POINT BREAK
mercoledì, settembre 13, 2006

Prima cosa: Giulietto Chiesa ha risposto al mio post di ieri sull’anniversario dell’11 settembre:

Caro amico,

 lei scrive cose molto amare, che condivido. Non condivido la sua sfiducia, la sua amarezza. Siamo nel pieno di uno scontro gigantesco, in cui i nostri destini, il mio e il suo, saranno decisi. Io mi batto per contribuire a salvare vite, diritti, giustizia. Non è detto che ci si riesca, ma è importante farlo. Lo faccia anche lei, e vedrà che, tra l'altro, si sentirà meglio.

GC


Seconda cosa: qualcuno fermi la Apple dal mettere sul mercato iPod sempre più piccoli, l’ultimo misura 4,1 per 2,7 centimetri. A voi la foto del mostriciattolo:



Terza cosa: c’è un mezzo casino sulla mia pagina di myspace. Sono sempre più drogato di quel maledetto marchingegno. Adesso c’hò 388 amici e oggi mi han ascoltato le canzoni in 60 persone. E mi ha anche mollato un messaggio Paz Lenchantin.


Quarta cosa: ok, non sai chi è Paz Lenchantin, va bene. Ma se non conosci nemmeno gli A Perfect Circle o gli Zwan, allora per favore cambia spacciatore di crack, o marca di prosecco. O per lo meno vai su wikipedia.


Quinta cosa: stasera mixeremo la cover di Capossela con i c|o|d al Niva Studio. La prima versione che ho sentito venerdì scorso era molto spaziale. Nel senso che sembrava tipo suonata da qualche parte nel sistema solare tra Giove e Saturno.


Sesta cosa: ok, caro Dietnam, ho fatto un post simile a quelli che fai tu.


Settima cosa: qualcuno sa che cosa cazzo significa “kudos” nel gergo di internet?




postato da: buldra | 11:33 | commenti (8)

MALAFEDE
martedì, settembre 12, 2006

Ieri era il quinto anniversario del crollo delle torri gemelle. Twin Tower. World Trade Centre. Francamente ho trovato eccessivo il bombardamento mediatico della tv generalsita. L’ho trovato eccessivo e fastidioso. Vediamo se fanno la stessa cosa tra cinque anni per ricordare il bombardamento israeliano su Beirut. O forse i Libanesi sono diversi dagli americani, sono esseri umani di serie “B”?

Fondamentalmente sono infastidito dal fatto che l’attentato alle torri gemelle sia servito per scatenare una guerra preventiva al terrorismo islamico che parte dalla malafede. E che ha ovviamente generato la malafede verso l’Islam in ognuno dei piccoli esseri umani di serie “A” che popolano l’occidente cristiano e civilizzato. Una malafede ormai radicata in molte fasce della popolazione che fa di ogni immigrato un potenziale seguace di Bin Laden; un nemico; un antagonista. O per lo meno qualcuno di cui non fidarsi.

Purtroppo gli studi che ho fatto, e la laurea che ho preso, non mi sono per nulla d’aiuto nel lenire tale fastidio. Servono piuttosto ad alimentarlo, fornendomi un quadro generale della nostra società molto preoccupante. Non posso fare a meno di non cogliere la complicità dei media nell’instillare tale malafede. Non posso fare a meno di non cogliere il vuoto morale e la deriva populista che è ormai il tratto tipico dell’individuo medio occidentale. Non posso non cogliere come causa di tale deriva una socializzazione basata su valori puramente materiali, quali sono quelli dell’economia del capitale. Non posso non cogliere l’esistenza di un’oligarchia di potenti economici. Non posso non cogliere che il potere di tale oligarchia risiede nel sistema economico globale. Non posso non cogliere che il sistema economico globale abbraccia sotto le medesime regole e sotto i medesimi padroni il sistema dei media a stampa, a televisione e a telefonia mobile. Così come abbraccia sotto le stesse regole e sotto gli stessi padroni la coca-cola, la smith and weston e soprattutto le sette sorelle del petrolio. Non posso non cogliere che il motore di tale sistema è la massa di individui occidentali di serie “A”.

Non posso non cogliere il fatto che più l’individuo occidentale di serie “A” si sente minacciato di retrocedere in serie “B”, e più diventerà indifferenziato e attaccato al mondo della serie “A”. Al sistema. Un sistema insostituibile e immutabile per le oligarchie. Oligarchie potenti. Che non posso fare a meno di pensare in grado di sfruttare a proprio vantaggio grandi tragedie come quella dell’11/9/01.

Adesso viene fuori questo film che spiega come sia stato il governo americano ad organizzare tutto. Ne parlano a Matrix. E c’è Mentana, e Giulietto Chiesa dalla parte della teoria cospirazionista e Jas Gavronski a difendere il Sacro Americano Impero. Ma come al solito giocano a buttare tutto nella confusione. Così il solo nominare Israele significa essere anti-semiti. Il solo ipotizzare il coinvolgimento di apparati dello stato vuol dire essere dietrologisti. È una questione di tempi. La realtà è che fin dal principio si poteva indagare seriamente sulle cause dei fatti dell’11/9, ma le indagini e le commissioni hanno preso una direzione soltanto. Fin dal giorno dopo. Ripeto: una sola direzione quella dell’attentato islamico. Solo poche ore dopo, pochi istanti dopo il titolo della CNN e di FOX TV era “America Under Attack”. Attacco. Già da cinque minuti dopo. Tutti i media parlavano di attacco. Nei media la velocità, la tempistica è tutto. E le ipotesi su un “attentato interno” sono arrivate 5 anni dopo. Questo è un fatto. Come è un fatto scientifico che l’acciaio fonde a più di mille e trecento gradi. Come è un fatto che il carburante degli aerei al massimo sviluppa ottocento gradi. Come è un fatto che le immagini delle telecamere di sicurezza del Pentagono non siano ancora state rese pubbliche dopo 5 anni. Come è un fatto che a mettere in atto gli attentati di Londra non sia stata Al-Qaeda ( di questa notizia ufficiale non ha parlato e non parla nessuno).

Come è un dato di fatto che in serie “A” si sta meglio che in serie “B”. Anche se in serie “A”, siamo tutti un po’ venduti. Siamo tutti un po’ complici. Delle vittime civile Afgane, delle vittime civili Irachene, delle vittime civili palestinesi, delle vittime civili Libanesi, delle vittime civili israeliane.

Siamo tutti complici. Tutti kamikaze da divano ikea.

Io sarò idealista, sarò dietrologo, sarò moralmente inferiore o ingrato. Ma il minimo che posso fare, nel mio piccolo, è rivolgere la mia malafede verso l’occidente.

 

postato da: buldra | 12:03 | commenti (5)

VIDEO EGG
lunedì, settembre 11, 2006

Questa mattina, come sempre capita un paio di volte al mese, ho attraversato tre province. E mentre le attraversavo ho tradito la mia sana e consolidata abitudine di ascoltare radiodue e mi sono sintonizzato su radiodeejay. Questo perché i programmi di riempimento palinsesto estivo di radiodue fanno schifo. Meno male tra una settimana ricomincia caterpillar e il ruggito del conilglio.

Bene, così su radio deejay ho sentito Platinette. E ho scoperto che Platinette è il Male.

Certo è intelligente, of course, ma quello che dice e come lo dice non mi piace per niente. Trovo che abbia un retrogusto reazionario/populista figlio di una frustrazione latente che proprio non riesco a perdonarle. Va beh, cazzi miei. Comunque ho conosciuto il factotum di uno dei miei progetti musicali preferiti. Questo. Ho rotto per la seconda volta il meccanismo dell’alzacristalli elettrico di un’automobile a caso. Stavolta quella di Bogart. Poi ho visto Monster & C e mi ha fatto ridere un tot. Peccato che ai rospi facesse freddo e il live degli amari sia stato viziato da un bilanciamento sonoro veramente  vomitevole.

E per finire un simpatico quiz:

prova a riconoscere Buldra nel video qua sotto, se sei così bravo da dirmi il minutaggio della mia apparizione non vinci un cazzo, ma hai impiegato un po’ del tuo tempo a cazzeggiare in modo spensierato, e di questi tempi non c’è roba più preziosa del cazzeggio. Credimi. Ah, il video l'ha fatto supergimpsy, uno che adesso si è messo a fare pedali per chitarre in legno massiccio, e li venderà all'IKEA.

 



postato da: buldra | 10:11 | commenti (11)

FORZA MAJORE
venerdì, settembre 08, 2006

Insomma la EMI si è comprata la Mescal. Cioè, le due etichette, l’una major e l’altra indie (seppur grossa indie) hanno stretto un accordo. L’ho appreso dal forum di rockit. Praticamente la EMI, attraverso l’etichetta Capitol, s’è comprata i contratti artistici di Perturbazione e Cristina Donà, nonché 50 dei 180 master dei dischi della Mescal, trai qui quelli dei Subsonica.

A questo punto mi scappano alcune considerazioni. Per prima cosa, per chi non lo sapesse, la EMI qualche tempo fa si è comprata anche la Virgin, etichetta dei Subsonica. Per cui ora la EMI ha la proprietà di tutti i dischi dei Subsonica. A questo punto la polemica tra Soave e questi ultimi al limite può portare ad una sterile gara a chi ha calato le braghe per primo, ma mi pare che sia un argomento piuttosto inutile. Piuttosto vorrei sapere cosa dicono adesso tutti coloro che hanno attaccato i Subsonica per essersi venduti ed aver lasciato nella merda la Mescal.

Poi mi viene in mente che forse le major stanno ricominciando a pescare dal mondo indie. Ma lo stanno facendo in modo diverso rispetto ai tempi di Marlene Kuntz e CSI. Adesso si comprano direttamente le etichette. Il massimo col minimo sforzo. Così non devono nemmeno più gestire i rapporti coi gruppi. Poi se i dischi vendono incassano altrimenti hanno perso il minimo. Intanto come nel caso dell’accordo Mescal, si tengono il master. E chi se ne intende di discografia sa cosa significa.

Poi mi viene in mente che alla fine sia major che indipendenti fanno lo stesso lavoro. Vendono dischi. Per cui non vedo poi tanta differenza tra le due entità. Le seconde sono semplicemente più piccole e con un mercato numericamente minore. Ma il fine è lo stesso. Le major sono creature figlie di un sistema economico portato all’estremo e si comportano come tali, per cui tutti coloro che se la prendono con il sistema “major” in realtà farebbero meglio a rivolgere le loro taglienti lingue contro il capitalismo. Mi pare però che negli ultimi vent’anni i trentenni di oggi non abbiano alzato alcuna barricata e/o alcun grido e/o alcun arto contro tale sistema economico. Per cui è assurdo che si lamentino delle conseguenze ( il sistema “major” ) senza aver mai combattuto contro le cause ( il capitalismo occidentale ).

Per finire, una considerazione più sottile. Tra i gruppi acquistati dalla EMI ci sono anche Perturbazione, se non erro l’etichetta indie “l’amico immaginario” è di uno dei membri dei Perturbazione. Ora, i Northpole si sono sciolti proprio nel momento sbagliato. Oppure il loro scioglimento era proprio dovuto a cause personali.

Fine della pippa.

postato da: buldra | 13:08 | commenti (5)

JUST TRY TO FORGET AND LIVE
giovedì, settembre 07, 2006

Ho visto l’intervista della ragazza rapita prigioniera per otto anni. Mi ha stupito in positivo. Perché lei è carina, perché sembra che parli in modo molto maturo, molto rispettoso e responsabile. Ha gli occhi intelligenti e un bel sorriso. Niente male per una che è stata in una cella di due metri per tre durante tutti gli ultimi otto anni. Infatti la cosa mi fa riflettere. Già, perché Natascha viveva praticamente in compagnia solo di libri. Lei leggeva. Ora, il fatto di trovarsi davanti ad una persona che all’apparenza non ha nulla da invidiare nell’eloquio e nel ragionamento ad una sua qualsiasi coetanea e forse anche a qualche laureato italiano, mi è confermato anche dall’articolo di fondo di oggi di repubblica. In tale articolo l’intervistatore di Natascha dice che sembrava di parlare con una laureata. La libertà di Natascha era nelle pagine dei libri, nelle pagine dei romanzi, chissa quanti ne ha letti. Chissa come si immaginava le cose mentre leggeva. Guardate che è una figata sta cosa. Pensateci. È incredibile. Al posto della TV e della playstation aveva libri. E guardate cosa è saltato fuori, nonostante due metri per tre. Questa cosa dovrebbe farvi e farci pensare. Tutti.

 

Abbiamo perso contro la Francia. Ok, Donadoni non mangerà il panettone e nemmeno il pandoro. Comunque la cosa più sconvolgente è che tra un tempo e l’altro hanno messo su questa pubblicità della Nike. E la colonna sonora era “hurt” nella versione di Johnny Cash. E i penso che adesso ho la conferma: il mondo fa schifo, e il capitalismo è il male assoluto. Ma soprattutto il capitalismo ha vinto e ci ha messo un ombrellone da riviera romagnola in culo a tutti.

 

La lista della spesa musicale per l’autunno prevede:

The Racounters “broken by soldiers”

Pearl Jam “pearl jam”

The Killers “sam’s town”

Se comprassi sti CD in negozio spenderei dai 60 ai 68 euro.

Se li compro qui me li mandano a casa tutti e tre per 40 euro.

Quindi esiste un modo per risparmiare sull’acquisto dei CD, usatelo.

Un ultima cosa, e qui mi rivolgo agli indiejunkies più veterani, mi spiegate ( porcatroia ) dove cazzo li trovo i dischi dei Mobile e dei Car Park North.

Grazie.

 

postato da: buldra | 11:48 | commenti (6)

VENGO DAL POLONORD
mercoledì, settembre 06, 2006

Attenzione, nella protocattolica e tranquilla e silenziosa Trento, ieri è arrivato Caparezza. Concerto organizzato dal Comune, in piazza del duomo. Prezzo del biglietto 10 euri. Preoccupante il fatto che al pomeriggio avevano recintato la piazza con tanto di mega nastro bianco. Quindi se non pagavi non entravi. Ma anche a Trento siamo in Italia, e quindi quando sono tornato da prove alle ore 22.20 e ho sentito già da Via Verdi che il volume era importante e il suono pure, ho accolto con sorpresa e fiducia il fatto che il nastrone anti guardone era stato strappato via. Quindi io e Paschi ci siamo messi belli tranquilli a goderci il concerto. Quando hanno aperto il recinto poi siamo entrati belli tranquilli e aggratis. Il concerto è stato una bella e piacevole sorpresa. Il Capa e la sua band di molfettani hanno fatto il loro sporco dovere. Mi sono poi divertito un casino quando il nostro è uscito vestito da prete e ha fatto una gag sull’”istituzione matrimonio”, proprio nella iper-cattolica-di facciata Trento, e proprio davanti alla chiesa del duomo. Il tutto con grande auto-ironia, così che non si scadeva mai nel ridicolo. Poi ho saltato e goduto con “vengo dalla luna”. Perché è un periodo che mi sento così, alieno, estraneo a questa società del terzomillenio che a me mi pare di più del terzomondo per quanto riguarda la cultura e i rapporti umani. Bravo Capa, bravo bravo.

 

Altra cosa. Sembra che il Fosbury Festival sia un evento catalizzatore di episodi storici per l’indie italiano. L’anno scorso è stato teatro del ritorno sulle scene dei c|o|d, al quale ho avuto l’onore di contribuire, quest’anno purtroppo è stata la volta di un addio. Infatti i Northpole si sciolgono, proprio al Fosbury festival. Volevo solo dire che io non ho la conoscenza, l’intimità né l’autorità per commentare la notizia in stile forumdirockit, tuttavia sono amareggiato. Perché so che sognare di guadagnarsi da vivere suonando, mantenendo un’integrità artistica è molto faticoso, e se ti lasci prendere troppo in mezzo dai tuoi stessi sogni rischi di consumarti. E mi dispiace di vedere gruppi validi che hanno alle spalle ore, giorni e anni di lavoro sciogliersi. Poi io ho una mia opinione sulla scena indie, è un’opinione piuttosto particolare, che ho discusso con Venusia che ci ho quasi litigato, e che comunque non è il caso di tirare in ballo qui. Quello che volevo dire è che nonostante la mia opinione “luca marc” e “non esagerare mai” sono canzoni splendide. Mi dispiace perché in tutti i commenti sullo scioglimento si coglie una sensazione di rimpianto generale molto forte.

Io per esempio rimpiango che non abbiano registrato “rosa” che è un pezzo della madonna.

Davvero un’uscita di scena di prima scelta.

 

 

[ lo scatto qua sopra è di Manuel ]

postato da: buldra | 12:36 | commenti (3)

SCHOOL OF ROCK
martedì, settembre 05, 2006

Cose sparse.

 

Allora, questo è stato il miglior gruppo del festival Fosbury di quest’anno. Mai visto in Italia gente tanto convinta di quello che fa sul palco. Quando chiedevo in giro “come sono gli Zen Circus” dal vivo mi sentivo rispondere cose tipo “un teatro” oppure “ah, vedrai”. Beh, cazzo ho visto, ho visto sul serio. Ziochen.

Altra cosa bella del Fosbury la canzone “rosa” dei Northpole, che è un pezzo nuovo che spero abbiano la grazia di fare uscire in un modo o nell’altro.

Altra cosa bella del Fosbury il “guaranito”. Però, scusate, è inutile che lo vendiate al posto della Coca Cola e poi se vi chiedo un aranciata mi date la Fanta. Ma questo l’ho già spiegato a Scapet.

Piuttosto, da oggi si ricomincia, eccovi la mia schedule della settimana:

stasera: prove Geisha

domani: day off ( ma devo vendere un podere )

giovedì: prove Geisha+mixaggi c|o|d

venerdi: (udite, udite!) prove c|o|d

tralascio di dirvi che vado in trasferta venusiana breve perché son già abbastanza sconvolto.

E per finire, devo dire che sono depresso, molto depresso. Non è uno scherzo. Ma per fortuna ieri ho visto questo film. È sono quasi guarito. Ho detto quasi.

 

postato da: buldra | 11:24 | commenti (6)

IN MINORANZA
lunedì, settembre 04, 2006

Mi sento vagamente impaurito.

E anche abbastanza incazzato.

I casi sono due, o sono io che non sono normale, oppure è il resto della gente che trova normale sopportare, o meglio, rassegnarsi allo stress o ad un lavoro che non appaga fino in fondo.

Delle due, credo sia vera più la seconda che la prima.

Di conseguenza io sono una minoranza.

Stamattina ho capito che ognuno prende la propria vita in mano a modo suo.

Prendere la propria vita in mano nel senso di maturare, nel senso di trovare se stessi.

Bene.

Ognuno la fa a modo suo, credo.

Anzi ognuno dovrebbe farlo a modo suo.

Il fatto che la maggioranza della gente prenda la propria vita in mano

Trovandosi un lavoro

E rendendosi indipendente

E comprando una casa

È normale

E capiterà a tutti.

Non è un punto di arrivo sta cosa.

Almeno non lo è per me.

Per me questa cosa è la normalità.

Però, per quanto mi riguarda, sono le persone

Dentro questa normalità

Che la rendono speciale.

Oggi sono arrivato alla conclusione che

In questa società

C’è pochissimo spazio per le cose speciali.

E molto meno per le persone speciali.

Ma proprio poco poco.

Le cose speciali non si programmano e non si prevedono

Si fanno e basta.

La società non vive di cose speciali.