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BRUXELLES [is burning]
mercoledì, dicembre 19, 2007

Bruxelles è una città davvero strana, ormai posso dire di esserci stato parecchie volte, e quindi posso anche dire di conoscerla un po’ a modo mio. Le prime volte in cui mi recai nella capitale belga, nonché capitale amministrativa dell’Unione Europea, ne rimasi tutt’altro che positivamente colpito. Anzi, posso dire in tutta sincerità, che tale luogo mi parve alquanto bruttino, privo di attrazioni interessanti nonché di particolare fascino. Tuttavia, già allora (parliamo ormai del 2001), ne notai una spiccatissima vocazione multi-culturale, che poi si rivelerà tratto precipuo di Bruxelles.
Il punto è che, mano a mano che le occasioni di visita alla città si susseguirono nel tempo, più cominciai ad apprezzarla: ora Bruxelles mi piace molto, mi sembra un bel posto, mi pare perfino la città centroeuropea più bella che io abbia mai visto. Chiaramente molto gioca, in tale giudizio, il fatto che sia anche quella da me più frequentata, nonché quella da me più “vissuta”. Tuttavia, tale meccanismo di lento innamoramento mi è stato confermato anche da un avventore del Waka Moon, ristorante africano che sono solito frequentare nell’intrico di viuzze medioevali in discesa che vanno dalla Gare Centrale alla Grand Place; anche lui, italiano, si stabilì otto anni fa nella capitale belga, ed all’inizio gli fece schifo, poi se ne innamorò, tanto da sposare la proprietaria congolese del locale che casualmente ha da poco dato alla luce due gemelle (eheheh..).
Tutto ciò per dirvi che Bruxelles non è affatto male, che la sua caratteristica principale è la multiculturalità, per cui se andate lungo Blv. Anspaach dalla Gare du Midi verso nord, magari buttandovi ogni tanto nella parallela Av. Stalingrad, vi sembrerà di stare in Marocco; se invece vi inoltrate nella zona racchiusa tra Rue de Luxemburg e Av. De louise, nella città alta, alla fermata port de Naam, piomberete nel quartiere africano di Matongè; per poi scendere a picco verso la Gare du Nord, ad est del quale è territorio turco; mentre da Schumann in giù verso il Parlamento e fino alla stazione Trone vi troverete immersi nelle istituzioni Comunitarie Europee.
Il tutto tenendo ben presente il cuore medioevale del centro storico, con la Grand Place e il putto pisciatore.
Bruxelles è contraddittoria, dunque. Se andate sulla Anspaach verso nord, fino a maggio scorso c’era un enorme parallelepipedo vuoto, un palazzo che tutti chiamavano Anspaach centre. Ebbene, oggi tale palazzo in pieno centro, grande più o meno come una cattedrale, è stato abbattuto e sarà ricostruito. E quindi sembra di stare in una città bombardata. Ma non è così perché subito dietro c’è il City2, un mega centro commerciale mastodontico. Se poi attraversate la strada e vi inoltrate in St. Cathrine, vi sembrerà di stare in un quartiere parigino. Ah, e non dimenticate di Salire alla città alta dove stanno il palazzo reale e la piazza panoramica.
Insomma un bel posto. Ma tutta sta chiacchierata non mi è servita ad altro che come scusa per postare un paio di foto che ho fatto la settimana scorsa. Buona visione cari. Viaggiate spesso, che vi fa bene.


skyline dalla città alta, vicino al palazzo di giustizia


dalla Gare du Midi verso nord


Av. de Louise, altrimeni detta Luizelaan


il mio locale preferito nei pressi della Grande Place


ultima fermata Troon

postato da: buldra | 22:20 | commenti (6)