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BRAIN OF B.
giovedì, luglio 17, 2008

Vado all’ipermercato e vedo una coppia di giovani d’oggi con gli occhiali da sole sovradimensionati sugli occhi, dentro l’ipermercato non c’è il sole, ma non è questo quello che mi inquieta di più. Quello che mi inquieta di più è che si muovono e si atteggiano da “sono qualcuno”, come se fossero circondati dai paparazzi; si guardano intorno alla ricerca degli sguardi della gente, quanti più sguardi possibile, con i loro occhiali sovradimensionati sugli occhi, questa coppia di giovani d’oggi che in realtà “non sono nessuno”. Il mio cervello registra tale atteggiamento come simbolo inequivocabile del livello culturale dell’habitat in cui vivo, e nel farlo scatena uno tsunami di rabbia e delusione nel mio cuore e nella mia pancia. Apro la mia pagina di maispeis, ho fatto una pagina di maispeis perché sono un musicista fallito e mi serve per fare ascoltare alla gente le mie canzoni. Mentre navigo tra i miei amici di maispeis, e tra gli amici degli amici di maispeis, mi imbatto nel profilo di una giovane d’oggi di vent’anni, con il vestito leopardato e le foto dell’apertura di una discoteca in cui erano presenti i tornisti di Uomini&Donne. Anche lei con gli occhiali da sole sovradimensionati. Tra i suoi amici di maispeis spicca il profilo di Simona Ventura. Il mio cervello registra tale abbinamento e ne deduce che il punto di riferimento delle giovani d’oggi pare essere Simona Ventura, poi il mio cervello cerca di ricordarsi di quale talento sia dotata Simona Ventura: non è una cantante, non è una sportiva, non è una ballerina. Dunque è semplicemte una “qualcuno”. Una che sa presentare bene, che sa intrattenere bene. Ecco, come possiamo chiamarlo questo talento. Ah, sì. Ha il talento delle “public relation”. Il mio cervello mi ricorda l’esistenza del corrispettivo italiano di tale termine: paraculaggine.Poi, dopo aver letto il costo di due bistecche (6 euro-12 mila lire; ovvero 28 euro al chilo-55mila lire) vado alla cassa dell’ipermercato a pagare. Ritrovo i due di prima, stavolta hanno gli occhiali appoggiati sulla testa, posso osservare i loro volti, i loro sguardi. Sono molto silenziosi, si atteggiano sempre allo stesso modo di prima, ma sono meno convinti. Hanno la faccia stanca, e gli occhi persi verso un punto che io non riesco a vedere. Hanno la messa in piega all’ultimo grido, ma è vecchia di una settimana, ormai la tinta corvina di lei ha perso lucidità, i capelli si stanno increspando e il colore è ormai opaco, avranno più o meno ventanni. Lui c’ha l’abbronzatura lampadata che gli fa già venire le zampe di gallina intorno agli occhi. Hanno lo sguardo serio, nei loro gesti c’è una sorta di aggressività latente che si esprime ribadendo inconsciamente ad ogni azione l’appartenenza ad uno status ben preciso, uno status all’altezza di un qualcosa che loro immaginano essere molto importante. Una sorta di “coolness” (scusate l’americanismo ma non trovo termini italiani equivalenti haimè..) esibita, cercata ed espressa in tutti i loro atteggiameti. Sto ormai viaggiando verso queste coordinate elucubrative, e mentre comincio a pensare che potrei tranquillamente calpestare simbolicamente e gratuitamente i due malcapitati mettendoli di fronte alla realtà posticcia, infima e assolutamente inutile delle loro credenze ed atteggiamenti, quando all’improvviso mi rendo conto di essere circondato da extracomunitari. Da albanesi con le mani callose, da famiglie pachistane con i vestiti colorati, da arabi con le mogli dal capo coperto, da altri arabi con le mogli dal capo scoperto, da africani ed africane. In fila con me che stanno per pagare la loro spesa. Improvvisamente mi sento di nuovo a mio agio, osservo la bellezza di tutta quella gente nella loro sfavillante diversità. Mi dimentico delle due anime in perenne cerca di attenzione che mi precedono alla cassa e sorrido. Per fortuna mi sento più simile ad un albanese o ad un senegalese che ad un fan di Simona Ventura. Speriamo che mia figlia penda come punto di riferimento qualcuno tipo Indira Gahndi, o Ingrid Betancourt.

postato da: buldra | 15:02 | commenti (3)